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New York-Olbia, oltre 3mila in volo: boom di turisti americani in Gallura – Dove vanno e quanto spendono

di Stefania Puorro

	L'inaugurazione a maggio del volo New York-Olbia
L'inaugurazione a maggio del volo New York-Olbia

Quasi un turista statunitense su due sceglie l’isola trascorre qui le proprie vacanze

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Olbia La Gallura si conferma la Sardegna degli americani. Quasi un turista statunitense su due che sceglie l’isola trascorre qui le proprie vacanze. Le elaborazioni del Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia, richieste e finalizzate a ricostruire nel dettaglio la distribuzione territoriale dei flussi, mostrano che nel 2024 i 26 comuni del Nord-Est hanno registrato 141.211 presenze turistiche dagli Stati Uniti, pari al 47,2 per cento del totale regionale. Nessun’altra area dell’isola si avvicina a questi valori. La città metropolitana di Cagliari si ferma al 17,4 per cento, mentre la provincia di Nuoro all’11,6. «I dati raccontano come questo territorio sia diventato un riferimento sempre più forte per i visitatori d’oltreoceano. Quella proveniente dagli Stati Uniti non è più una crescita legata soltanto alla ripresa post pandemia, ma una delle evoluzioni più rilevanti degli ultimi anni: la Sardegna è entrata stabilmente nelle rotte del turismo a stelle e strisce. Nel 2025, infatti, il mercato statunitense nell’isola ha raggiunto quota 121.118 arrivi e 400.860 presenze. Rispetto al 2022 gli ingressi risultano in aumento del 134,3 per cento e i soggiorni del 134,8 per cento. Ancora più netto il confronto con il 2019: più 220,2 per cento negli arrivi e più 246,4 per cento nei soggiorni».

Arzachena e Olbia

A guidare la graduatoria regionale è Arzachena con 58.456 presenze Usa, pari a circa il 19,6 per cento del totale sardo: determinante il richiamo della Costa Smeralda, da decenni simbolo del turismo internazionale. Al secondo posto si colloca Cagliari con 34.483 presenze (11,5 per cento), seguita da Olbia con 32.224 (10,8 per cento). Nel complesso, Arzachena e Olbia arrivano a 90.680 pernottamenti, cioè circa il 30,3 per cento del dato regionale. Ma il fenomeno è ben più diffuso. Tra i primi venti comuni per presenze turistiche dagli Stati Uniti nel 2024, ben otto sono galluresi: oltre ad Arzachena e Olbia figurano infatti San Teodoro, Santa Teresa Gallura, Palau, La Maddalena, Golfo Aranci e Trinità d’Agultu e Vignola. Un elemento che conferma come l’interesse non si concentri esclusivamente nelle località più note, ma coinvolga un’area ampia e un’offerta capace di rispondere a esigenze differenti.

Spesa media in aumento

Gli statunitensi sono inoltre i visitatori stranieri con la più elevata capacità di spesa. «Secondo l’indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia – prosegue il Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia – la spesa media per notte in Sardegna è passata dai 140,3 euro del 2019 ai 191,1 euro del 2024, con una crescita del 36,2 per cento. Si tratta del valore più alto tra i principali mercati stranieri analizzati. Applicando il valore del 2024 alle 400.860 presenze statunitensi registrate nel 2025, il mercato americano avrebbe generato nell’isola una spesa turistica stimabile in circa 76,6 milioni di euro. Una ricaduta che interessa alberghi, ristorazione, commercio, servizi e l’intera filiera dell’accoglienza».

Il volo da New York

A rafforzare ulteriormente questo legame contribuisce il nuovo collegamento diretto tra Olbia e New York. Dal 21 maggio, giorno dell’inaugurazione del volo Delta, fino allo scorso sabato sono stati 2.700 i passeggeri arrivati dal JFK al Costa Smeralda-Karim Aga Khan. Operativo quattro volte alla settimana, il Boeing 767-300 da 211 posti atterra intorno alle 9 del mattino e riparte due ore dopo verso la Grande Mela. Proprio nel giorno dell’inaugurazione, l’amministratore delegato di Geasar, Silvio Pippobello, aveva detto: «Siamo solo all’inizio», rivelando che altre compagnie americane avevano manifestato interesse a volare su Olbia. A questi numeri si aggiungono quelli legati a Dubai e alla fitta rete di destinazioni europee servite dallo scalo, a conferma della dimensione internazionale dell’aeroporto. Al traffico di linea da record si affiancano poi i movimenti sempre in crescita dell’aviazione generale, che continuano a registrare una presenza significativa di voli provenienti da ogni angolo degli Stati Uniti.

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