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Arzachena, potenziata la raccolta dei rifiuti: presto il porta a porta in tutto il territorio comunale

Arzachena, potenziata la raccolta dei rifiuti: presto il porta a porta in tutto il territorio comunale

Per il nuovo corso Tari più alta. I dettagli illustrati in consiglio comunale

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Arzachena La gestione dei rifiuti tiene banco in consiglio comunale. Per Arzachena e le sue frazioni il momento è cruciale: la società De Vizia, che si è da poco aggiudicata la gara d’appalto, ha terminato il periodo di transizione e adesso, naturalmente con la regia del Comune, sta cominciando a mettere in campo una lunga serie di nuove azioni per migliorare il servizio in un territorio che, tra discariche e disagi diffusi, va molto spesso in affanno, soprattutto nel periodo estivo. Allo stesso tempo, anche per sostenere il potenziamento del servizio, sono state aumentate le tariffe della Tari (circa 800mila euro in più fino al 2029), con un nuovo botta e risposta in aula tra l’opposizione e la maggioranza.

Nuovo appalto

In Consiglio sono state Maria Laura Del Rio, dirigente dei Lavori pubblici, e Moira Puddu, funzionaria del Servizio ambientale, a illustrare nei dettagli le novità previste dal nuovo appalto e i complessi calcoli alla base del Piano economico e finanziario della gestione del servizio per l’annualità 2026-2029, poi approvato con l’astensione della minoranza. In sostanza, Comune e De Vizia puntano a migliorare il servizio e a risolvere le varie criticità attraverso l’estensione del porta a porta all’intero territorio comunale, l’attivazione del pronto intervento, una raccolta più celere e potenziata, il servizio svuota-cantine, i Centri ambientali mobili presidiati (Cam) al posto delle isole stradali, nuove strategie di pulizia, informazione e sensibilizzazione dei cittadini, più controlli e il contrasto all’evasione della Tari. Invitato a intervenire dai consiglieri di minoranza Fabio Fresi e Francesca Pileri, l’assessore all’Ambiente Michele Occhioni si è concentrato sulla «filosofia del nuovo appalto» chiedendo anche un po’ di pazienza ai cittadini: «È il nostro appalto più grande, ma anche il più difficile. E, come tutti gli appalti, nella fase iniziale ha necessità di entrare a regime. Chiedo collaborazione e comprensione e anche di unire le forze affinché il servizio possa migliorare».

Le tariffe

Rino Cudoni, consigliere di minoranza, non ha risparmiato critiche all’amministrazione e in particolare a Occhioni. «Non è stata spesa una parola sul perché gli arzachenesi, nei prossimi anni, andranno a pagare 800mila euro in più. Vorremmo vedere risultati concreti» ha detto Cudoni, riferendosi all’aumento della Tari. Di tariffe si è parlato soprattutto nel punto successivo, quando l’aula è stata chiamata ad approvare i nuovi importi, votati sempre a maggioranza. Cristina Usai, consigliera delegata al Bilancio, ha confermato: «Le tariffe sono un po’ aumentate perché, a parte la diversità del servizio, con servizi aggiuntivi superiori all’appalto precedente, entrano in gioco anche nuove componenti» ha detto Usai, richiamando le nuove aliquote previste e anche l’incremento generale dei costi. In sostanza, l’aumento medio delle tariffe domestiche «si attesta al 5,93 per cento, mentre quello delle utenze non domestiche del 5,53 per cento», ha spiegato ancora Usai. «Ora – ha aggiunto l’assessore Occhioni, rispondendo nuovamente a Cudoni e Pileri – stiamo cercando di trovare quei piccoli anticorpi nel servizio per affrontare nel migliore dei modi questi mesi di stagione estiva, ma sempre con la consapevolezza che sarà un intervento provvisorio per far sì che si arrivi con il porta a porta dappertutto». (d.b.)

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