Olbia, provocò un incidente mortale e si diede alla fuga: condannato – La storia
Nello schianto davanti ell’ex Bowling morirono due persone
Olbia Accogliendo le richieste del pubblico ministero Daniela Fiori, il giudice monocratico del tribunale di Tempio oggi, 14 luglio, ha condannato a 5 anni e 2 mesi di reclusione per omicidio plurimo stradale Gigi Bardanzellu, imprenditore olbiese di 64 anni, accusato di aver provocato l’incidente in cui erano morte due persone, Antonello Derosas e Mario Marrosu, entrambi olbiesi, e di essersi poi allontanato facendo perdere le sue tracce. Nei confronti di Bardanzellu, difeso dagli avvocati Luisella Corda e Gianni Spanedda, il giudice Caterina Interlandi ha disposto anche la revoca della patente di guida e l’interdizione da tutti gli uffici per tutta la durata della pena.
La tragedia era avvenuta il 31 marzo 2021 sulla statale 125, all’altezza dell’ex Bowling. I due amici olbiesi rientravano in città a bordo di una Fiat Panda dopo una giornata di lavoro. Gigi Bardanzellu procedeva nella carreggiata opposta, direzione Porto Rotondo, alla guida di un monovolume Renault. All’altezza dell’ex Bowling lo schianto tra le due auto. L’utilitaria, dopo un testacoda era finita con violenza sul muretto che delimita il piazzale di una stazione di servizio. Un impatto violentissimo che non aveva lasciato scampo ai due amici. Bardanzellu era stato rintracciato dopo 24 ore di ricerche in un appartamento a Porto Rotondo, a due passi da piazzetta Krizia. Ai militari aveva chiesto di essere portato in ospedale perché stava male. Così era stato accompagnato al pronto soccorso e sottoposto ad analisi e accertamenti, risultati tutti negativi. Bardanzellu era stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, poi il gip aveva disposto nei suoi confronti l’obbligo di dimora a Olbia. Al giudice aveva detto di non ricordare nulla dell’incidente, di essere sotto choc, e profondamente addolorato per la tragedia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
