Olbia, il Comune amplia l’ecocentro: «Miglioriamo la raccolta dei rifiuti»
In città meno disagi rispetto al 2025. Fondamentali le isole ecologiche
Olbia L’ecocentro diventa un po’ più grande. Il Comune ha stanziato 700mila euro per ampliare l’impianto di via Arabia Saudita. È una delle tappe del percorso avviato dall’amministrazione con l’obiettivo di migliorare il servizio di raccolta e di gestione dei rifiuti. In zona industriale sarà dunque aggiunta un’area di oltre 2mila metri quadrati che consentirà di perfezionare le attività del personale De Vizia e di potenziare allo stesso tempo il sistema della raccolta differenziata, considerati i dati in picchiata registrati negli ultimi anni. Ecocentro a parte, sono diverse le novità messe in campo da Comune e De Vizia per cercare di voltare pagina dopo il caos degli ultimi tempi e soprattutto del 2025. Al momento – al netto degli incivili e a parte alcuni disagi legati soprattutto al mancato ritiro dei rifiuti – la situazione appare generalmente sotto controllo o comunque meno problematica rispetto a un anno fa. Preoccupa ancora la presenza costante dei cinghiali in alcuni quartieri della città. La scorsa settimana, in consiglio comunale, il sindaco Settimo Nizzi ha però annunciato che le operazioni di cattura sono ormai ai nastri di partenza.
Ecocentro
L’impianto di via Arabia Saudita sarà dunque ingrandito. Un intervento che, come si legge nel progetto appena approvato dalla giunta, nasce «dalla necessità di far fronte all’aumento dei conferimenti registrati negli ultimi anni, alla crescente tipologia di rifiuti raccolti separatamente e alla necessità di garantire maggiori livelli di sicurezza per utenti e operatori». Più nel dettaglio, i lavori di ampliamento consentiranno di incrementare la capacità di stoccaggio dei rifiuti, ridurre i tempi di attesa degli utenti, separare i percorsi veicolari dalle aree operative e migliorare l’efficienza delle operazioni di movimentazione dei rifiuti.
La discesa
Sul fronte della raccolta differenziata, la situazione è precipitata nel giro di pochissimi anni. Basti pensare che nel 2021 la percentuale dei rifiuti differenziati era del 75. Nel 2023 si è passati al 67,8 per cento e nel 2024 al 65,5, mentre i dati del 2025, forse l’anno più problematico di sempre, non sono ancora disponibili. Gli effetti erano sotto gli occhi di tutti, tra mancati ritiri, strade sporche e discariche abusive praticamente ovunque. A pesare soprattutto la sottovalutazione delle presenze turistiche in fase di appalto e le difficoltà di De Vizia nel reperire il personale. Così, oltre un anno fa, il Comune si era trovato costretto a rimodulare il progetto e a potenziare il servizio – anche attraverso l’aumento della Tari – portando i costi annuali da 18 a 24 milioni di euro.
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