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Concorsi pubblici, due bandi in scadenza: 1.500 posti al ministero della Giustizia e 50 al Mase – Requisiti e come partecipare

Concorsi pubblici, due bandi in scadenza: 1.500 posti al ministero della Giustizia e 50 al Mase – Requisiti e come partecipare

Sono due le opportunità aperte per chi punta a lavorare nella pubblica amministrazione

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Sono due le opportunità aperte per chi punta a lavorare nella pubblica amministrazione. Da una parte il ministero della Giustizia ha prorogato al 6 agosto il termine per partecipare alla procedura riservata a 1.500 dipendenti dell’organizzazione giudiziaria che potranno passare dall’area degli assistenti a quella dei funzionari. Dall’altra il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) ha pubblicato un concorso pubblico per 50 funzionari amministrativi a tempo indeterminato, con domande aperte fino al 12 agosto.

Ministero della Giustizia: 1.500 passaggi da assistenti a funzionari

La scadenza per presentare la domanda, inizialmente fissata al 29 luglio, è stata spostata al 6 agosto alle ore 12. La procedura riguarda esclusivamente il personale già in servizio presso l’organizzazione giudiziaria: non si tratta quindi di un concorso aperto a tutti, ma di una selezione interna.

I posti disponibili saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale dopo la rimodulazione delle piante organiche.

Possono partecipare i dipendenti con contratto a tempo indeterminato inquadrati nell’area degli assistenti che rispettano determinati requisiti. In particolare, è necessario possedere una laurea triennale o magistrale e almeno cinque anni di esperienza nell’area degli assistenti. In alternativa, è sufficiente il diploma di scuola superiore, ma con almeno dieci anni di esperienza maturata nella stessa area.

Sono esclusi dalla selezione i dipendenti sospesi cautelarmente dal servizio, coloro che negli ultimi due anni hanno ricevuto sanzioni disciplinari superiori al rimprovero scritto o che sono stati interessati da misure cautelari di sospensione, salvo eventuali assoluzioni o archiviazioni dei procedimenti.

Come sarà valutata la selezione

Il passaggio all’area dei funzionari avverrà attraverso una graduatoria nazionale basata su tre criteri: esperienza professionale, titoli di studio e competenze professionali.

Il punteggio massimo previsto è di 100 punti: fino a 35 punti per l’esperienza professionale, fino a 35 per i titoli di studio e fino a 30 per le competenze professionali.

Queste ultime saranno valutate attraverso una prova scritta della durata di 30 minuti, composta da 30 domande a risposta multipla. I quesiti riguarderanno le attività proprie del funzionario dei servizi giudiziari, con particolare riferimento a procedura penale, procedura civile, servizi di cancelleria e diritto amministrativo, soprattutto in materia di contratti pubblici, trasparenza e responsabilità dei dipendenti pubblici.

La prova sarà superata con almeno 21 risposte corrette.

La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale dedicato del ministero della Giustizia, utilizzando le credenziali Spid, Cie o Cns.

Ministero dell’Ambiente: concorso per 50 funzionari a tempo indeterminato

È invece aperto a tutti il concorso pubblico Ripam per il reclutamento di 50 funzionari amministrativi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Le candidature potranno essere inviate fino alle 23.59 del 12 agosto.

I posti sono suddivisi in due profili:

36 funzionari amministrativi con competenze giuridiche (codice GIUR/MASE);

14 funzionari amministrativi con competenze economico-contabili (codice ECO/MASE).

Le sedi di lavoro saranno negli uffici centrali e periferici del ministero distribuiti sul territorio nazionale.

Per partecipare è necessario possedere i requisiti generali per l’accesso alla pubblica amministrazione, tra cui cittadinanza italiana, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica e assenza di cause che impediscano l’assunzione.

Sono richiesti anche specifici titoli universitari. Per il profilo giuridico è necessaria una laurea magistrale in giurisprudenza, scienze giuridiche o titoli equiparati. Per il profilo economico-contabile sono ammessi i titoli in scienze dell’economia, scienze economiche per l’ambiente e la cultura, scienze economico-aziendali o equivalenti.

Prove e modalità di partecipazione

La domanda dovrà essere inviata online tramite il portale InPa, con accesso tramite Spid, Cie, Cns o eIDAS. È inoltre necessario possedere una Pec personale o un domicilio digitale e versare una quota di partecipazione di 10 euro.

Il concorso prevede, se necessario, una prova preselettiva, una prova scritta, una prova orale e la successiva valutazione dei titoli.

L’eventuale preselezione consisterà in 50 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti: 40 domande saranno dedicate alle capacità logico-matematiche, numeriche e di ragionamento critico-verbale, mentre 10 riguarderanno problematiche organizzative e gestionali.

La prova scritta sarà composta da 40 quesiti a risposta multipla. Le materie varieranno in base al profilo scelto: per il codice GIUR/MASE saranno previste, tra le altre, diritto amministrativo, diritto europeo, contratti pubblici, diritto costituzionale, diritto civile e penale della pubblica amministrazione. Per il codice ECO/MASE saranno invece centrali ragioneria, economia politica, politica economica e scienza delle finanze.

L’ultima fase sarà il colloquio orale, che comprenderà anche la verifica della conoscenza dell’organizzazione del ministero, della lingua inglese almeno al livello B1 e delle competenze informatiche e digitali.

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