Olbia La seduta fila più o meno liscia per quasi quattro ore. Sulle osservazioni al Pul ci si scambiano botta e risposta e punti di vista, mentre è sul taglio degli alberi di via Vittorio Veneto che lo scontro si fa improvvisamente duro. Quasi come sei anni fa, ai tempi dell’abbattimento degli alberi di via Imperia, e ancora una volta con gli stessi protagonisti: da una parte Maddalena Corda, consigliera comunale del Pd, e dall’altra il sindaco Settimo Nizzi. Sui social la polemica invade le bacheche da due giorni e ieri, giovedì 30 luglio, in consiglio comunale, il primo cittadino è tornato a ribadire il motivo della decisione: «Gli alberi sono malati e a rischio crollo». Parole arrivate in risposta all’intervento di Maddalena Corda, che aveva esordito così: «Non voglio fare polemiche, ma sono pur sempre quella degli alberi. Mi chiedo solo come si sia arrivati fino a questo punto».
Addio alberi
La consigliera del Pd dice di non mettere in dubbio la malattia degli alberi. «Secondo me il verde non va difeso a tutti i costi, non è un totem, non è un santuario – ha detto Corda –. Ma io, così come tanti cittadini, mi chiedo quale sia il motivo della malattia di quegli alberi. Hanno forse contribuito anni di capitozzature indiscriminate? Oppure la mancanza di cura perlomeno negli ultimi dieci anni? Vi chiedo di rendere pubblica la relazione agronomica, di illustrare la manutenzione svolta nel tempo e, se possibile, di presentare un piano di riforestazione urbana indicando criteri di scelta e tempi certi». Dura la risposta del sindaco. «Quando i leoni da tastiera scrivono, ecco che ci si tuffa – ha detto Nizzi –. A me queste cose danno molto fastidio, perché bisogna sempre arrivare al punto di far pensare agli altri che noi siamo dei delinquenti. Tu devi dire la verità, senza inculcare nei cittadini il verme della menzogna, degli atti non legittimi. Noi facciamo le cose come prevede la legge. In via Vittorio Veneto abbiamo visto più volte gli alberi cadere: sono danneggiati e malati di tumore, sono asfissiati, senza più la terra. Cosa dobbiamo salvare? Quando l’agronomo dice che sono instabili e pericolosi, metticela tu la firma e prenditi la responsabilità. In via Vittorio Veneto stiamo realizzando i nuovi marciapiedi e stiamo predisponendo le aiuole. E così, a tempo debito, pianteremo i nuovi alberi. E saranno belli, buoni e sani. Volete gli atti? Siamo in Comune, tutto è pubblico». Per nulla soddisfatta Maddalena Corda: «Non ho messo in dubbio la relazione agronomica, ma ho semplicemente chiesto che venisse illustrata alla popolazione». E poi: «Non accetto mancanze di rispetto. L’uso del pronome “lei”, in quest’aula, dovrebbe essere la normalità».
Il Pul
Capitolo alberi a parte, il grosso del consiglio comunale è stato dedicato all’esame delle 42 osservazioni dei cittadini (illustrate dalla presidente della Commissione urbanistica Cristina Mela e in buona parte respinte) al Piano di utilizzo dei litorali adottato a fine 2024. Il sindaco Settimo Nizzi ha ribadito a grandi linee la filosofia alla base del Pul: riduzione degli spazi per le concessioni, chioschi e servizi nel retrospiaggia, rigenerazione delle dune e terreni alle spalle dei litorali di proprietà comunale. Nizzi ha anche rimarcato quella che è da sempre la sua posizione sulle concessioni: «Così come dice la stragrande maggioranza dei tribunali e delle istituzioni, bisogna andare a gara». Critici, su alcuni passaggi, i consiglieri dem Gianluca Corda e Ivana Russu.
La Tari
È verso l’ora di cena che la giunta porta in aula le nuove tariffe della Tari, che resteranno invariate. «Le novità sono tre – ha detto Nizzi –. I costi resteranno gli stessi fino al 2029. Ma ci sarà una diminuzione, seppur minima, per i rifiuti non domestici. Infine, la Regione ha approvato una norma che prevede lo stanziamento di 15 milioni all’anno per tre anni per tutti i cittadini sardi. Questo ci permetterà di ridurre ancora le tariffe».