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Il caso

È un problema anche morire: al cimitero mancano i posti – Cosa sta succedendo

di Diego Demurtas
È un problema anche morire: al cimitero mancano i posti – Cosa sta succedendo

L’assessore Mercuri: «Ideale il modello inglese». Presto nuove sepolture a terra

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Nuoro Mancano i loculi al cimitero di Sa ’è Manca. Ora in città è un problema anche morire. Ma presto ci saranno quarantadue posti in più per l’inumazione nell’area delle sepolture a terra, dopo il completamento dei lavori. Accertato che in tutto il cimitero comunale i terreni dei campi destinati all’inumazione sono oramai occupati e che non è più possibile attendere per assicurare ai cittadini uno spazio dove poter collocare i propri cari defunti, il Comune ha deciso di imprimere un’accelerata ai lavori, i quali comprenderanno la bonifica di 200 metri quadrati di terreno nell’area terza. «L’obiettivo è quello di consentire la rotazione dei loculi areati. Cioè, quel sistema di ventilazione naturale filtrata che permette la mineralizzazione della salma in circa dieci anni» dice l’assessore comunale con delega al Cimitero Giuseppe Mercuri. «Spesso, però – continua Mercuri –, accade che quando vengono aperti i loculi, il ciclo di decomposizione naturale non è ancora concluso. L’ideale sarebbe trovare degli spazi che possano essere utilizzati in ambito sepolcrale e puntare al modello inglese, cioè sull’inumazione e agevolare la rotazione nei loculi areati».

Nel corso degli anni, a causa della carenza di loculi, molti feretri sono stati alloggiati in via provvisoria in tombe di amici, parenti o in aree temporanee in attesa di una sepoltura definitiva. Per tamponare l'emergenza, il Comune ha dovuto ricorrere in passato a revoche delle concessioni ultra-cinquantennali e a requisizioni di loculi privati acquistati e rimasti vuoti. Sebbene siano stati stanziati fondi e approvati progetti per l'ampliamento e la costruzione di nuovi blocchi, i tempi burocratici e l'assegnazione degli appalti hanno spesso rallentato la risoluzione definitiva del problema. Il rischio è l’insorgere di una condizione di emergenza igienico sanitaria, connessa con l’impossibilità di procedere con i seppellimenti. Data l’assenza di personale interno che possa svolgere le attività utili a completare i lavori – per i quali è previsto il noleggio di un mezzo escavatore e il posizionamento delle lapidi interrate ad una profondità di circa 50 centimetri –, l’amministrazione ha richiesto preventivi a due ditte edili e di movimento terra, operanti nel capoluogo barbaricino e provincia.

I quarantadue spazi aggiuntivi nel cimitero di Sa ’e Manca rappresentano una boccata d'ossigeno per chi attende la sepoltura dei propri cari, ma non può essere l'ultimo capitolo che risolve il problema. Il futuro dello storico camposanto di via Ballero dipenderà dalla capacità della macchina comunale di affiancare a questi nuovi spazi una gestione tecnica stabile, pianificando una strategia a lungo termine. La questione è tornata più volte al centro del dibattito cittadino. La mancanza di una direzione tecnica fissa in loco ha causato nel tempo proteste relative alla manutenzione, alla poca cura degli spazi e ai ritardi nelle procedure. « Ci stiamo lavorando – assicura Mercuri –. È uno dei nodi che stiamo cercando di sciogliere il prima possibile».

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