Olbia paralizzata dal traffico, Pd all’attacco: «Giunta incapace di programmare»
Il consiglieri dem critici anche sull’abbattimento della sopraelevata: «Il sindaco coinvolga la città»
Olbia La città è paralizzata dal traffico e il gruppo consiliare del Pd mette nel mirino la giunta Nizzi. I dem chiedono un piano della mobilità e criticano anche le modalità con cui l’amministrazione sta portando avanti l’iter destinato alla creazione di un tunnel al posto della sopraelevata sud. «L’estate non è un’emergenza, è incapacità di programmare – dicono dal gruppo formato da Ivana Russu, Gianluca Corda, Maddalena Corda, Antonio Loriga, Mariangela Marchio e Mimmino Sciretti –. Code interminabili, tempi di percorrenza triplicati, quartieri congestionati e il collegamento con la zona industriale paralizzato. Residenti, lavoratori, imprese e turisti stanno pagando a caro prezzo. L’estate non è un’improvvisa calamità naturale: arriva ogni anno. Porto, aeroporto, flussi turistici e grandi eventi sono ampiamente prevedibili, così come i cantieri. Com’è possibile che ci si faccia sorprendere ogni volta? Il problema non sono i turisti. Una città turistica seria non mette residenti e visitatori in contrapposizione, ma garantisce a tutti servizi efficienti».
Poi dal Pd aggiungono: «Quello a cui assistiamo è il risultato di una gestione basata sulla solita logica del “prima succede, poi vediamo”. Cantieri aperti senza viabilità alternativa e grandi eventi organizzati senza un piano di deflusso e parcheggi. Per questo chiediamo di adottare subito un vero Piano della mobilità integrato, che metta in rete quartieri, polo industriale, snodi di accesso, cantieri e trasporto pubblico. C’è poi una grave questione politica che riguarda il futuro. Mentre i cittadini restano bloccati nel traffico, si discutono grandi interventi come l’abbattimento delle sopraelevate. Riteniamo politicamente scorretto che un sindaco a fine mandato ipotechi il futuro strategico di Olbia senza alcun confronto con la città. Decisioni di questa portata non possono essere il testamento politico di una sola maggioranza: vanno discusse in Consiglio, nelle commissioni e con le categorie economiche. È inaccettabile che la Commissione lavori pubblici continui a non essere convocata».
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