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Olbia

La sfida

Il futuro dell’Us Tempio nelle mani dell’assessore ex calciatore: la partita di Fortunato Lucente

di Giuseppe Pulina

	Fortunato Lucente, assessore allo Sport e alle Politiche giovanili a Tempio
Fortunato Lucente, assessore allo Sport e alle Politiche giovanili a Tempio

L’obiettivo dell’esponente della giunta Masu: «Valorizzare i settori giovanili locali»

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Tempio Nome e cognome danno vita a una combinazione onomastica che sembra tratta da un poema epico. Magari da una di quelle rime in cui vengono definite le gesta di un eroe o i suoi luminosi natali. Sarà anche per questo che Fortunato Lucente è risultato essere uno dei nomi più ricorrenti e, alla fine, dei più votati delle ultime amministrative. Con il suo personale bottino di voti (230) ha dato un apporto non da poco alla lista di Gianna Masu. Terzo e tra i più votati della lista “Con Tempio fronte comune”, calciofilo impenitente, è stato premiato per le sue passioni e oggi riveste l’incarico di assessore allo Sport e alle politiche giovanili. Forse sarà più un mediano che il classico quarterback. E potrà bastare, perché il compito che l'attende non è facile. Non appena insediatosi nel suo nuovo incarico, gli è toccata la patata bollente dell’Us Tempio che, dopo la rinuncia di Salvatore Sechi, è oggi senza un direttivo e, a poche settimane dall’inizio del campionato di Eccellenza, con grosse nubi sul suo futuro. Che farà di tutto per risolvere la situazione si capisce dalle sue prime dichiarazioni da assessore: «Mi piacerebbe che la prima squadra fosse un punto d’arrivo di un percorso che valorizzi i settori giovanili locali, dando ai ragazzi di oggi quelle opportunità formative che quello stesso settore giovanile ha dato a me».

Ma chi è Fortunato Lucente? Cinquant’anni il prossimo marzo, assicuratore di professione, è calcisticamente cresciuto nelle giovanili del Tempio.

«Ho raggiunto il sogno di disputare qualche partita ai tempi della C2, ed è stata l’esperienza più formativa della mia vita. Ho appreso valori che mi hanno forgiato come uomo. Per questo credo nello sport come scuola di vita e coesione sociale». Anche il suo, come quello del resto della squadra dell’attuale sindaca, è un nome del tutto nuovo alla politica. La chiamata di Gianna Masu deve averlo sorpreso e intrigato non poco.

Di lei parla con ammirazione e un pizzico di devozione: «La dottoressa Masu è concreta, ha una visione chiara e una grande capacità di ascolto e programmazione. Il suo programma non è il libro dei sogni ma una roadmap che muove da una profonda conoscenza dei problemi per arrivare a soluzioni realizzabili, orientate al rilancio di Tempio con competenza, trasparenza e forte senso delle istituzioni». Parole di assessore, ma anche di uno che sa di essere atteso a un compito davvero non facile. Lucente non si occuperà, infatti, solo di sport, ma anche di giovani, tema spesso affrontato in campagna elettorale. Quella che propone non vuole essere una ricetta miracolistica. «Solo ascolto e concretezza. La vera sfida non è calare risposte dall’alto, ma creare condizioni che consentano ai giovani di restare a Tempio, esprimersi e investire nel loro futuro. Quindi, nessuna ricetta magica, ma spazi di aggregazione funzionali, supporto alle iniziative culturali e sportive, dialogo con scuole e operatori. I giovani non hanno bisogno di sentirsi dire cosa devono fare, ma vanno messi nelle condizioni di esprimersi liberamente e imparare il valore dell’impegno».

Dichiarazioni stringate, parole misurate, che sembrerebbero tipiche di uno che predilige i fatti ai proclami, pur essendo stato Lucente uno degli animatori più briosi degli incontri tematici della trionfale campagna elettorale della primavera scorsa. Non si dovrà attendere molto per scoprire se davvero alle parole ben soppesate seguirà l'efficacia dei fatti. Presto, ad esempio, si saprà che ne sarà della principale società sportiva della città.

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