L’attore Stefano Fresi diventa cittadino onorario di Luogosanto: «La Gallura è la mia casa»
Il conferimento prima della 798esima edizione della Festa Manna
Luogosanto L’attore Stefano Fresi, tra i volti più noti del cinema italiano, compositore e musicista, diventerà cittadino onorario di Luogosanto. Il prossimo 5 settembre, alle 17, il consiglio comunale si riunirà in seduta speciale con un unico punto all'ordine del giorno: il conferimento della cittadinanza onoraria all’attore romano, profondamente legato al paese dalle origini della sua famiglia e da un rapporto con la Gallura che ha accompagnato tutta la sua vita. Romano di nascita, Fresi è cresciuto con Luogosanto come seconda casa. Il padre era originario del paese, qui vivevano i nonni e qui l’attore trascorreva da bambino lunghi periodi, soprattutto d’estate, nello stazzo di famiglia. Un’appartenenza mai recisa e più volte raccontata pubblicamente, attraverso i ricordi dell’infanzia, il rapporto con il gallurese, i legami familiari e il ritorno costante nei luoghi delle proprie origini.
«Ho sempre sentito la Gallura come terra madre, Luogosanto come casa – commenta emozionato Stefano Fresi –. In queste terre ho avuto l’imprinting di quello che per me è il senso della famiglia, il senso di appartenenza ad una terra, il senso più profondo della parola comunità». Il 5 settembre prossimo, Fresi diventerà cittadino di Luogosanto al termine di una seduta del consiglio comunale che si annuncia sentita e partecipata. «L'idea che io venga chiamato a far parte “ufficialmente” dei cittadini di Luogosanto – continua Fresi – è per me motivo di orgoglio e gioia infinita. E quanto sarebbero fieri li minnanni, Bacchisi e Pitrina».
«Con Stefano c’è un legame che dura da quando eravamo ragazzini e le nostre famiglie sono sempre state legate – spiega il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda –. Ma il riconoscimento che gli conferiamo nasce soprattutto dal suo rapporto con Luogosanto. Stefano non perde occasione per parlare del paese e della Gallura, per ricordare le sue origini, anche attraverso le battute in dialetto. Lui è luogosantese e questa cittadinanza non fa che riconoscere qualcosa che la nostra comunità sente già. Nonostante il successo e la posizione che ha raggiunto, ha mantenuto i valori delle sue origini e un legame autentico con questa terra».
Il riconoscimento attribuito a Stefano Fresi avrà anche una dimensione pubblica e corale con “Luogosanto in festa – Tradizioni, identità e spettacolo nel cuore della Gallura”, la manifestazione che, conclusa la seduta speciale del consiglio comunale, animerà piazza Incoronazione e avrà proprio l’attore come ospite d’onore. Promossa dal Comune di Luogosanto in collaborazione con la Pro loco, la manifestazione avrà la direzione artistica e il coordinamento di Alessandro Secchi, coreografo e direttore del Gruppo folk Civitas Mariana di Luogosanto. Sarà Secchi a raccordare i diversi momenti e protagonisti di uno spettacolo pensato come un racconto corale dell'identità: dalla musica alla danza, dai costumi tradizionali alle diverse espressioni della cultura popolare sarda.
A presentare la serata sarà Giuliano Marongiu che guiderà le esibizioni dei gruppi folk e delle coppie in abito tradizionale provenienti da diversi centri dell'Isola, con una significativa rappresentanza della Gallura. Sul palco si alterneranno il corpo di ballo Incantos, protagonista di coreografie ispirate alla tradizione e alla contemporaneità, i suoni antichi delle launeddas di Roberto Tangianu, le melodie dell'organetto e della fisarmonica di Peppino Bande e le voci di Cecilia Concas, Lucia Budroni e Andrea Zara che alterneranno brani della tradizione e canzoni capaci di coinvolgere il pubblico in una vera festa collettiva. Spazio anche alle bambine e ai bambini delle scuole di danza, chiamati a rappresentare simbolicamente il passaggio delle tradizioni da una generazione all'altra. Prima la solennità del consiglio comunale, poi la piazza. Due momenti diversi legati dallo stesso filo: il rapporto con le proprie radici. Quelle che Stefano Fresi non ha mai smesso di chiamare casa.
La giornata del 5 settembre si inserisce in una cornice particolarmente significativa: la 798ª edizione della Festa Manna di Gaddura e il percorso che condurrà, due giorni dopo, all’apertura della Porta Santa del Santuario di Nostra Signora di Luogosanto. Un evento straordinario, che si rinnova soltanto ogni sette anni e che rappresenta uno dei momenti più solenni e attesi dalla comunità, richiamando nel paese pellegrini e visitatori da tutta la Sardegna. Un contesto particolare nel quale il Comune ha voluto costruire una giornata capace di tenere insieme appartenenza, memoria e cultura popolare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
