Monte Pino diventerà una riserva naturale: «Paradiso da scoprire e valorizzare»
Il Comune di Telti avvia il progetto, la Regione stanzia i primi finanziamenti
Telti Le basi ci sono tutte: silenzio, granito, pinete verdi e panorami mozzafiato. Ma adesso serve andare oltre: Monte Pino, 742 metri sul livello del mare, merita di essere scoperto, protetto e valorizzato. Così il Comune di Telti, che da solo abbraccia circa metà montagna, ha avviato tutte le procedure per dare vita a una riserva naturale. La Regione ha già assegnato le prime risorse e il passo successivo è quello di coinvolgere in maniera concreta gli altri due Comuni che vantano ampie porzioni del monte, Olbia e Sant’Antonio. Vittorio Pinducciu, sindaco di Telti, crede nel progetto e spiega che il piano della riserva naturale rientra nelle strategie dell’amministrazione: sostenere lo sviluppo del paese, che beneficia sempre più della vicinanza con Olbia, anche attraverso il turismo lento. «L’idea è quella di creare una riserva naturale molto più ampia del perimetro forestale – spiega Pinducciu –. Il territorio di Telti vanta tantissimi terreni inutilizzati e che meritano di essere valorizzati». Per adesso l’amministrazione comunale di Telti ha ricevuto i primi 40mila euro dalla Regione per avviare il progetto. Si parte dalle attività di divulgazione e promozione della montagna, che l’amministrazione ha affidato all’associazione Ambiente mare Italia (Ami).
Riserva Monte Pino
L’istituzione di una riserva naturale – che assume un nuovo significato anche all’indomani della riapertura dopo tredici anni del tratto di strada tra Olbia e Tempio – non stravolgerà le regole già esistenti. «I vincoli, dal punto di vista ambientale, a Monte Pino ci sono già – sottolinea il sindaco Pinducciu –. L’obiettivo è un altro: far conoscere la montagna e valorizzare la rete sentieristica che Forestas ha già realizzato. Potremo anche ripristinare altri percorsi e installare una adeguata segnaletica, in modo che Monte Pino sia il più fruibile possibile da parte della comunità. La riserva naturale ci metterà anche nelle condizioni di ottenere nuovi finanziamenti per realizzare una adeguata viabilità». La strada che dalla provinciale 38 porta fino alla cima del monte, infatti, al momento non rappresenta il massimo della sicurezza e della percorribilità. «Monte Pino dovrà essere un luogo realmente a misura d’uomo, evitando qualsiasi tipo di eventi e attività che possano in qualche modo disturbare i delicati equilibri della montagna – prosegue il sindaco –. Come amministrazione comunale di Telti, insomma, ci stiamo facendo promotori dell’iniziativa. Sant’Antonio ha già aderito, adesso puntiamo a coinvolgere anche Olbia». Individuato anche il luogo che diventerà un po’ la base operativa della riserva di Monte Pino. Nascerà alle porte di Telti nell’area dell’ex artiglieria militare, ampio spazio che il Comune sta da tempo riqualificando.
Prime attività
Con i primi 40mila euro della Regione, e con il supporto dell’associazione Ambiente mare Italia, è stato possibile avviare numerose attività di divulgazione e promozione, tra cui la creazione di un sito internet e il racconto della montagna sui social. La scorsa primavera, inoltre, ha preso il via un calendario di appuntamenti all’insegna della scoperta dei tesori ambientali di Monte Pino. Oggi, dalle 18 alle 21, si terrà per esempio un nuovo evento dedicato alle essenze, con l’erborista Francesco Cassitta. Il 29 agosto, invece, una sessione di yoga al tramonto con l’insegnante Gabriella Sechi. Diverse anche le attività promosse nelle scorse settimane di agosto, con la partecipazione della guida Francesca Ruiu e dell’esperto di astronomia Antonio Muntoni. Per informazioni e prenotazioni, per quanto riguarda progetti e attività organizzate sul monte, collegarsi al sito www.amiamomontepino o scrivere agli indirizzi info@amiamomontepino.it e info@ambientemareitalia.org. (d.b.)
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