Benzina sopra i 2 euro, diesel a 2,20: dal 25 agosto finisce lo sconto sulle accise
Il pieno pesa sempre di più sul controesodo e senza una nuova proroga il gasolio perderà il taglio da 17 centesimi al litro
Roma Il rientro dalle vacanze rischia di trasformarsi nell’ultima stangata dell’estate. I prezzi dei carburanti continuano infatti a salire e proprio mentre milioni di italiani affrontano il controesodo la benzina ha superato la soglia dei due euro al litro, mentre il diesel in autostrada ha raggiunto quota 2,20 euro.
Secondo gli ultimi dati comunicati dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio della benzina self sulla rete stradale nazionale è arrivato a 2,008 euro al litro, contro i 2,005 del giorno precedente. In autostrada la media sale a 2,085 euro. Ancora più pesante il conto per chi viaggia con un’auto diesel: 2,128 euro al litro sulla rete ordinaria e 2,200 euro in autostrada.
A rendere il quadro ancora più delicato è la scadenza ormai imminente dello sconto sulle accise. Il decreto varato dal governo all’inizio di agosto ha ridotto di 17 centesimi al litro il prelievo fiscale sul gasolio, fissando l’aliquota a 532,90 euro per mille litri dal 7 al 24 agosto. In assenza di un nuovo intervento, dunque, dal 25 agosto la misura cesserà di essere applicata.
Non significa necessariamente che alla mezzanotte il prezzo alla pompa aumenterà automaticamente dello stesso importo: il costo finale dipende anche dalle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, dai margini della distribuzione e dalle dinamiche di mercato. Ma la fine del taglio fiscale elimina uno dei principali strumenti utilizzati nelle ultime settimane per contenere il prezzo del diesel.
L’impatto sui bilanci familiari è già consistente. Il Codacons ha calcolato che per un viaggio di 500 chilometri la sola spesa per il carburante può sfiorare i 69 euro. Aggiungendo un pedaggio tra 30 e 40 euro, il conto supera i cento euro ancora prima delle eventuali soste. Sulle percorrenze più lunghe, considerando anche pasti e consumazioni nelle aree di servizio, una famiglia può arrivare a spendere fino a 270 euro per il viaggio di ritorno.
Il caro-carburanti arriva inoltre alla vigilia di settembre, mese tradizionalmente pesante per i conti delle famiglie tra scuola, trasporti e ripresa delle normali spese quotidiane. Tutto dipenderà ora dalle decisioni del governo: senza una nuova proroga, da martedì 25 agosto il gasolio tornerà a fare i conti con l’accisa piena.
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