La Nuova Sardegna

Olbia

Sicurezza

Carabinieri, il controllo prende quota sull’estate della Gallura

di Stefania Puorro
Carabinieri, il controllo prende quota sull’estate della Gallura

Dall’ordine pubblico alle emergenze: missioni e attività del Decimo Nucleo Elicotteri di Venafiorita

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Olbia Dall’alto, il panorama è spettacolare. Le spiagge affollate si susseguono una dopo l’altra, le strade diventano sottili nastri tra il verde e il mare, le barche sembrano piccoli punti bianchi nell’acqua cristallina, il turchese delle piscine luccica sotto il sole cocente. Ma da quella quota privilegiata non si guarda solo la bellezza del territorio: si osserva, si controlla, si interviene.

È una delle immagini dell’estate dei carabinieri in Gallura, dove anche quest’anno l’arrivo massiccio di turisti ha richiesto un rafforzamento dei controlli. A terra ci sono le pattuglie dell’8° Reggimento Lazio, i posti di controllo, i militari impegnati nei servizi a piedi, quelli sulle Vespe e le unità mobili dislocate nei punti considerati più strategici, da Olbia a Porto Rotondo, fino a Porto Cervo e alle altre località della Costa Smeralda. E in mare c’è la motovedetta. Poi, a completare il quadro, arriva il cielo. Perché l’elicottero del Decimo Nucleo Carabinieri di Venafiorita è molto più di una presenza che sorvola la costa. È un ulteriore strumento operativo, capace di spostarsi rapidamente, raggiungere zone difficili da avvicinare da terra e soprattutto offrire una visuale che nessuna pattuglia può avere. «Per noi l’elicottero va a integrare quello che è il nostro dispositivo di sicurezza – spiega il capitano Loris Coppola, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale Carabinieri di Olbia –. Ci consente di avere uno strumento di intervento più veloce e allo stesso tempo ci dà un punto di osservazione privilegiato per il monitoraggio delle zone impervie». Ed è proprio qui che emerge la parte meno conosciuta del lavoro dei “carabinieri con le ali”. Perché se il volo di pattugliamento rientra nelle attività programmate di controllo e prevenzione, l’impiego dell’elicottero può diventare decisivo quando occorre cercare qualcosa che da terra è difficile, se non impossibile, individuare.

Le attività «Il suo utilizzo è importante anche per servizi particolari, come l’ordine pubblico e il monitoraggio dei grandi eventi – prosegue Coppola –. Può essere impiegato per il controllo della circolazione stradale, per l’inquinamento ambientale, per l’avvistamento degli incendi e anche per le scorte». Una lunga lista di attività che racconta quanto sia trasversale il ruolo del mezzo aereo. È una risorsa che negli anni ha accompagnato numerose operazioni dell’Arma in Gallura, contribuendo a scoprire piantagioni di marijuana, a individuare dispersi e a supportare le pattuglie impegnate nella ricerca di persone fuggitive. Non necessariamente deve essere il primo mezzo a intervenire: spesso la sua forza sta proprio nella capacità di vedere in anticipo, indicare dove cercare e guidare da lontano chi opera sul terreno.

Nella mattinata di venerdì 28 agosto un elicottero del Decimo Nucleo di Venafiorita è stato impegnato in un’attività lungo la costa gallurese. È uno dei mezzi multiruolo di ultima generazione, potente, capace di raggiungere i 152 nodi, circa 280 chilometri orari. Gemello dell’AW119Kx presentato ufficialmente a fine giugno, ha però un allestimento differente: l’altro esemplare dispone infatti di una consolle centrale collegata a una potente telecamera per la gestione delle immagini. Questo elicottero ne è invece privo, una scelta che consente di disporre di maggiore spazio per l’imbarco di personale e materiale.

Il decollo Da Olbia si va verso nord. Sotto scorrono Pittulongu, Lo Squalo, Mare e Rocce, Bados, Nodu Pianu, Cala Banana, Sos Aranzos e Cala Sassari. Una sequenza di litorali che dalla terra si conoscono uno per uno e che in volo diventano invece un’unica, lunghissima linea di costa. Arriva Golfo Aranci, con le sue baie, le spiagge e il promontorio. La percezione cambia completamente: si vede quanto siano vicine località che dalla strada sembrano lontane, quanto sia esteso il territorio da controllare e quanto rapidamente un mezzo aereo possa spostarsi da una parte all’altra. Si prosegue verso Porto Cervo, Cala di Volpe, Romazzino, la Marina, quindi Palau, l’arcipelago della Maddalena, con Caprera e le altre isole del Parco. Poi il rientro, passando sempre lungo la costa: Porto Rotondo, Cala Finanza, quindi ancora a sud prima di rientrare a Olbia. Qui il centro storico è pieno di turisti, le strade sono animate, le auto sempre in coda. E si coglie meglio la crescita di una città che negli ultimi anni è diventata sempre più grande, viva e internazionale. Ma da lassù si comprende anche la vera dimensione della Gallura: un territorio vastissimo, che d’estate si riempie e moltiplica le occasioni da controllare. A terra, sul mare e in cielo, l’Arma costruisce così una rete che deve essere pronta a intervenire in ogni momento. E l’elicottero, con la sua capacità di vedere oltre l’orizzonte delle pattuglie, è uno degli strumenti che permettono di farlo.

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