Sul tavolo ha un pacchetto di interrogazioni, ma la sindaca non risponde: il caso arriva in Regione – Che succede
Il consigliere Fabrizio Carta: «Ho provato anche le vie brevi, tutto inutile»
Tempio Ha deciso di informare dell’accaduto anche gli uffici competenti della Regione perché non gli riesce di avere risposta da quelli della sua città, di cui, da un paio di mesi, è diventato consigliere comunale. Fabrizio Carta, esponente di “Tempio ritorna Città”, in poche settimane di attività ha già inoltrato un bel pacchetto di interrogazioni e interpellanze alla sindaca Gianna Masu e alla sua squadra di assessori. Sarebbe ancora in attesa delle risposte richieste, malgrado siano trascorsi i canonici 30 giorni dalla data dell’istanza presentata, termine oltre il quale, secondo il Regolamento e lo Statuto a cui si richiama Carta non sarebbe consentito procedere. La segnalazione inviata a Cagliari è «una formale richiesta di tutela e sollecito all’adempimento di un obbligo già scaduto». Carta non vuole trasformare la questione in un guazzabuglio di cavilli. Giorno più o giorno meno, per lui conterebbero solo le risposte e l’essere ascoltato.
«Ho provato persino la strada più semplice, le vie brevi, chiedendo alla presidente del Consiglio, Caterina Fresi, se vi fossero stati problemi, ritardi particolari o difficoltà. La presidente del Consiglio, vale la pena ricordarlo, rappresenta l’intero Consiglio comunale e ha il compito di tutelare le prerogative di tutti i consiglieri, maggioranza e minoranza. Se mi fosse stato detto che avevano avuto un problema e che serviva qualche giorno in più, non avrei avuto alcuna difficoltà ad aspettare. Può succedere. Siamo persone ragionevoli. Ma anche alle vie brevi non è arrivata risposta». La maggiore sollecitudine e il rispetto dei tempi richiesti da Carta si relazionano anche all’urgenza di alcune delle sue interrogazioni. «Gli atti riguardano temi molto concreti e particolarmente sentiti dai cittadini: la posizione del Comune rispetto all’Unione dei Comuni, la situazione di piazza XXV Aprile e la vicenda della Protezione civile». Questioni che hanno in un certo senso i giorni contati, se pensiamo alla Protezione Civile, che a fine mese dovrebbe traslocare in un'altra sede.
È passato più di un mese e il consigliere di minoranza non ha ricevuto nessuna risposta. ICerto, non sono tempi facili per la giunta, presa da tanti impegni. In attesa di risposte sono, ad esempio, anche i tifosi dell'Us Tempio, che, dopo la manifestazione dello scorso lunedì, non sanno ancora quale sarà il destino della loro squadra. Carta si dice contrariato per la mancanza di riscontri, tanto formali quanto informali. «Ritengo questo comportamento assolutamente irrispettoso non soltanto nei confronti del sottoscritto, ma soprattutto delle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali e, di conseguenza, dei cittadini che essi rappresentano. C’è inoltre un aspetto che rende la vicenda ancora più singolare, perché, da quanto mi risulta, sembrerebbe che proprio i miei atti siano rimasti senza risposta». Così il consigliere di "Tempio ritorna Città" spiega la decisione estrema e a lungo meditata di rivolgersi alla Direzione generale degli enti locali della Regione. «Se non dovesse arrivare risposta, l'assessorato agli enti locali potrà nominare un commissario ad acta per potermi rispondere, ma auspico che non si arrivi a tanto».
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