Olbia, il nuovo volto di Poltu Cuadu: pista ciclabile sul mare e parco urbano con campo da gioco
Il Comune presenta i lavori nel quartiere. Riparte il cantiere di Mogadiscio
Olbia «Inauguriamo una nuova e importante parte di città, una tappa intermedia dell’opera che collegherà il centro storico con il teatro Michelucci». Il sindaco Settimo Nizzi presenta così la nuova via Macerata, a Poltu Cuadu, dove sono stati realizzati asfalto, piste ciclabili e illuminazione pubblica. Attorno al Community Hub, invece, è stato inaugurato un parco verde con un campo da gioco a servizio di tutto il quartiere. Le opere fanno parte del progetto generale di riqualificazione dell’intera sponda sud del golfo olbiese. A breve, ha spiegato il sindaco, ripartiranno anche i lavori nell’area di Mogadiscio, nel quartiere Sacra Famiglia, dove il Comune è da anni impegnato nella realizzazione di un parco sul mare, con pista ciclabile, che sarà infine collegato al rione di Poltu Cuadu. Presente all’inaugurazione della nuova via Macerata anche l’attivista Christian Cicoria, della pagina Facebook Pista ciclabile Olbia. «Da molti anni chiediamo piste sicure e collegate tra loro – dice Cicoria –. Spingiamo per far sì che anche il muro della peschiera davanti a Mogadiscio diventi una pista sul mare, sarebbe una delle poche al mondo. Adesso attendiamo l’apertura degli altri tratti di piste nel resto della città».
Non solo biciclette
Mentre il Comune studia anche la realizzazione di una scalinata in grado di collegare la chiesa di San Ponziano e il mare, nella mattinata di oggi, 21 settembre, l’amministrazione ha presentato il nuovo parco urbano accanto al Community Hub: prati verdi, camminamenti e un campo per diverse attività sportive. «Una delle più belle riqualificazioni del quartiere, ricordiamoci che qui, fino a qualche tempo fa, si abbandonavano i rifiuti – dice Nizzi –. Prima l’accesso alle strutture del Community Hub era drammatico, ora abbiamo un ingresso con parcheggi». Negli anni, a Poltu Cuadu, sono state realizzati diversi tratti di pista ciclabile. Oggi, dunque, l’inaugurazione del percorso di via Macerata, che presto culminerà al teatro Michelucci: una struttura, realizzata 30 anni fa e mai entrata in funzione, dove il Comune sta intervenendo ormai da tempo. «Abbiamo già un paio di milioni per l’intera riqualificazione, il progetto è stato dato in appalto – conferma il sindaco Nizzi –. Una parte degli uffici è stata recuperata, poi sistemeremo il tetto e lo copriremo con un impianto fotovoltaico». La struttura – che ospiterà anche la prima biblioteca musicale internazionale dell’isola – in futuro sarà circondata da un ulteriore parco urbano sul mare. Poltu Cuadu continua così a rinnovarsi, lasciandosi definitivamente alle spalle un passato ormai lontano fatto di degrado e abbandono. Una riqualificazione che passa anche per le case popolari. «Insieme ad Area stiamo ristrutturando le palazzine – sottolinea Nizzi –. Stiamo anche provvedendo alla sistemazione dei cortili e al ripristino della recinzione».
Cambia il quartiere
Tornando al parco del Community Hub, gli spazi potranno essere vissuti soprattutto dai giovani di Poltu Cuadu. «Con il progetto Destinazione, centinaia di ragazzi e ragazze potranno finalmente venire qui per svolgere attività di diverso genere» sottolinea ancora il primo cittadino. Il nuovo campetto, insomma, ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo luogo di aggregazione del quartiere. «Spero che anche questo sia un buon servizio per la nostra città», si augura Nizzi. I lavori di riqualificazione sono stati eseguiti attraverso i fondi del Progetto Iti e del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, firmato dall’allora sottosegretaria Elena Boschi. Nel corso dell’incontro a Poltu Cuadu si è parlato anche dell’ex alberghiero, cioè lo stabile oggi in rovina che per lunghi anni ha ospitato gli uffici del Comune. L’edificio è di proprietà della Regione, che ha stanziato 10 milioni di euro per la riqualificazione. Qui, in futuro, troveranno posto uffici regionali e anche comunali.
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