Viabilità e infrastrutture, come cambierà l’area del porto dopo la demolizione della sopraelevata
Il sindaco Fasolino: «È la nostra grande opportunità di crescita»
Golfo Aranci Ridisegnare il proprio futuro partendo dalle infrastrutture: Golfo Aranci mette insieme la demolizione del vecchio cavalcaferrovia, il recupero delle aree ferroviarie non più utilizzate, la trasformazione di via Libertà, lo sviluppo del porto e una nuova mobilità su ferro in un unico progetto che punta a ricucire il paese con il mare, migliorare gli accessi e utilizzare le infrastrutture come leva per sostenere turismo ed economia durante un periodo dell’anno sempre più lungo. Possiamo chiamarlo il “patto dei droni”, con l’incontro avvenuto qualche settimana fa a Golfo Aranci per l’evento sul lungomare tra la presidente della Regione, Alessandra Todde, e il sindaco, Giuseppe Fasolino. Una comunione d’intenti, con le risorse della Regione a sostenere il disegno portato avanti dall’amministrazione comunale.
Uno dei passaggi del programma riguarda la demolizione del vecchio cavalcaferrovia e il recupero degli spazi liberati dal fascio ferroviario non più necessario. «Il disegno complessivo della nostra amministrazione è eliminare le barriere fisiche e visive che da troppo tempo condizionano l’accesso e l’immagine del paese, valorizzare le aree ferroviarie dismesse e restituire alla comunità e ai visitatori un ingresso moderno, sicuro e degno di un centro costiero di qualità – spiega Fasolino –. Stiamo lavorando in stretto raccordo con la Regione, a partire dalla presidente Alessandra Todde e dall’assessora ai Trasporti Barbara Manca, e con Rfi, su un insieme coordinato di interventi. L’obiettivo è trasformare spazi oggi frammentati in aree integrate nel tessuto urbano e paesaggistico. Nei prossimi anni l’accesso al paese diventerà più fluido e sicuro e l’immagine urbana cambierà in modo significativo».
A questo programma si aggiunge il finanziamento di 12 milioni di euro legato a “Le Porte della Sardegna”, nel quale la Regione ha inserito Golfo Aranci insieme ad altri nove Comuni. Il progetto prevede il rifacimento di via Libertà dal Municipio fino al porto, con nuova pavimentazione in granito, arredo urbano, verde e nuove aree di sosta. Comune e Regione puntano così a trasformare l’arrivo dal porto in un vero ingresso urbano, collegato al centro e al lungomare. «Il progetto, finanziato anche con risorse comunali, prevede il totale rifacimento di via Libertà, dal Municipio fino al porto, con una nuova pavimentazione in granito, arredi moderni, verde urbano e nuove aree di sosta a servizio delle attività e dei residenti – conferma il sindaco –. Il nuovo corso farà percepire l’arrivo via mare non come un semplice punto di sbarco, ma come un vero biglietto da visita: un ingresso curato, sicuro e attrattivo, collegato al centro e al lungomare. Lavoreremo rapidamente alla progettazione esecutiva, in raccordo con la Regione, perché queste risorse si sommino agli interventi infrastrutturali già programmati e accelerino la trasformazione dell’area centrale».
Ma è sul porto che Fasolino concentra una parte decisiva della strategia. L’obiettivo è superare la funzione di semplice scalo passeggeri per costruire un’infrastruttura multifunzionale nella quale al traffico tradizionale si affianchino nautica, soprattutto di media e alta gamma, e crociere. Tra le priorità indicate dal Comune figurano un nuovo punto d’ormeggio, il potenziamento delle infrastrutture esistenti, nuovi servizi per il diporto e il consolidamento del segmento crocieristico, già avviato con l’arrivo delle prime navi di dimensioni rilevanti. Il traguardo è un fronte mare capace di produrre attività e occupazione nella ricettività, nella ristorazione, nei servizi nautici e nella manutenzione anche oltre la stagione estiva.
«Il porto è davvero la nostra grande opportunità di crescita. Immaginiamo uno scalo multifunzionale e di qualità, che mantenga e rafforzi il traffico tradizionale e, al tempo stesso, sviluppi due pilastri strategici: la nautica, soprattutto di media e alta gamma, e le crociere – dice Fasolino -. Vogliamo un fronte mare vivo tutto l’anno, capace di generare occupazione nei servizi, nella ricettività, nella ristorazione, nella manutenzione e nelle attività legate al mare, integrato con il tessuto urbano e rispettoso dell’ambiente». Tra gli interventi prioritari il Comune indica lo sviluppo della nautica con un nuovo punto d’ormeggio, il potenziamento e la riqualificazione delle infrastrutture esistenti in raccordo con l’Adsp, l’attrazione della nautica di qualità e il consolidamento del traffico crocieristico. A questi si aggiunge la riqualificazione del fronte mare e della viabilità portuale. «Il nostro obiettivo – conclude il sindaco – è trasformare il porto da semplice punto di sbarco in un vero motore economico e occupazionale per Golfo Aranci, capace di destagionalizzare i flussi e creare ricchezza diffusa per la comunità».
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