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Olbia

La polemica

Università, altolà dei sindaci galluresi alle dichiarazioni del nuovo rettore

Università, altolà dei sindaci galluresi alle dichiarazioni del nuovo rettore

Gli interventi dei primi cittadini di Arzachena e Calangianus

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Olbia Tanti auguri per l’elezione, ma contro il nuovo rettore dell’Università di Sassari, Omar Chessa, da Olbia arrivano soprattutto bordate. Le sue dichiarazioni “revisioniste” sul progetto gallurese del Dipartimento dell’innovazione sono destinate a far discutere e il primo messaggio, forte e chiaro, è arrivato  dal vice presidente della Regione e assessore al Bilancio Giuseppe Meloni. «Il progetto non si tocca», è il succo del suo intervento. Insomma, di fronte a progetti avviati, investimenti consolidati e scelte politiche non negoziabili la Regione pianta subito i suoi paletti. Lo stesso fanno i sindaci galluresi: se a Olbia Settimo Nizzi preferisce (almeno per ora) non commentare, ad Arzachena,  Roberto Ragnedda storce il naso di fronte a quella che definisce «un’uscita divisiva» da parte del rettore Chessa. «Noi vogliamo tutelare l’unità del territorio – dice Ragnedda – la Gallura ha valori e risorse da difendere. L’Università è un patrimonio indispensabile, un presidio sociale non da rivedere ma da potenziare soprattutto tenendo conto dell’evoluzione del territorio. La promozione dell’alta formazione, dell’innovazione e della sostenibilità, tra l’altro, ben si sposano con la vocazione turistica della Gallura, di Arzachena e della Costa Smeralda. Ne sono un moderno completamento».

«Al rettore faccio gli auguri di buon lavoro – aggiunge il sindaco di Arzachena – ma dovrebbe essere proprio lui il promotore del Dipartimento dell’innovazione a Olbia, perché l’Università è patrimonio di tutto il nord Sardegna e la Gallura ha legittimamente fatto la sua parte». Più prudente FabioAlbieri, sindaco di Calangianus. «Sono convinto che il nuovo rettore non abbia intenzione di mettere in discussione il percorso di sviluppo dell’Università a Olbia – dice – è fondamentale che il nord Sardegna sappia collaborare in modo unitario, anche sul fronte universitario, mettendo al centro gli interessi del territorio, degli studenti e delle future generazioni. Olbia e la Gallura hanno bisogno di un progetto universitario solido, capace di crescere e di creare opportunità. La collaborazione tra istituzioni e territori dovrebbe essere la strada principale. Se dovessero emergere ostacoli o una diversa volontà, Olbia e la Gallura hanno comunque la possibilità di guardare oltre i confini regionali e costruire nuove alleanze e collaborazioni con altri atenei. Le Università non mancano, ciò che conta è avere la volontà di costruire, insieme, opportunità concrete per il territorio». (m.b.) 

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