Olbia, Fratelli d’Italia sul caso del pronto soccorso: «La direttrice deve restare, l’Asl riapra il confronto»
Il circolo cittadino difende Rosy Beretta: «Professionalità ed esperienza»
Olbia Il no della Asl Gallura alla richiesta di revoca delle dimissioni di Rosy Beretta, responsabile del pronto soccorso, continua ad alimentare le polemiche. Il circolo Olbia Gallura di Fratelli d’Italia, con la vicepresidente Valentina Secchi, esprime «sostegno alla professionista e chiede alla direzione generale di riaprire il confronto. È inconcepibile rinunciare alla professionalità e all’esperienza della dottoressa Beretta, che ha manifestato la volontà di continuare a mettere le proprie competenze al servizio del territorio. Senza dimenticare il lavoro che ha svolto nei mesi più difficili, nella ricerca di nuovi medici e nella copertura dei turni, anche a Tempio».
Anche la consigliera regionale Cristina Usai ritiene che «la vicenda della dottoressa Beretta non possa essere considerata un semplice avvicendamento alla guida di una struttura. Arriva in un momento nel quale il sistema dell’emergenza-urgenza in Gallura è già sottoposto a una fortissima pressione: mancano medici, si continua a ricorrere a incarichi libero-professionali, i pronto soccorso affrontano difficoltà nella copertura dei turni e i cittadini conoscono tempi di attesa che troppo spesso diventano insostenibili. Quando facciamo fatica a trovare nuovi medici, dobbiamo avere anche la capacità di valorizzare quelli che già abbiamo. Serve una programmazione che non si limiti a reclutare nuovi professionisti, ma che crei anche le condizioni perché quelli che già lavorano nei nostri ospedali scelgano di restare». FdI chiede quindi alla Asl «un confronto concreto e tempestivo per individuare una soluzione che consenta di continuare a beneficiare dell’esperienza della dottoressa Beretta, nell’interesse della sanità e dei cittadini».
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