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Olbia, via alla rottamazione dei tributi locali: «Fino a 54 rate bimestrali per cittadini e imprese»

Olbia, via alla rottamazione dei tributi locali: «Fino a 54 rate bimestrali per cittadini e imprese»

Nino Sanciu (Commissione bilancio) illustra i punti principali della misura

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Olbia La scorsa primavera il Comune ha aderito alla rottamazione quinquies. Significa che per tantissimi olbiesi alle prese con tributi da pagare e cartelle esattoriali di lungo corso si sono aperte le porte verso un percorso che porta a una sostanziale riduzione degli importi dovuti, con l’eliminazione di sanzioni e interessi vari. Adesso la rottamazione entra definitivamente nella fase operativa, visto che le domande di adesione potranno essere presentate a partire dal 16 ottobre. La materia è però complessa e così Nino Sanciu, consigliere comunale e presidente della Commissione bilancio, illustra i punti principali della misura e le modalità di partecipazione.

«Riguarda i debiti relativi alle entrate comunali risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 – ricorda Sanciu –. Per il Comune di Olbia sono interessati, tra gli altri, i carichi relativi a Imu e Tari e, con le specifiche modalità previste dalla normativa, quelli derivanti dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada. Come Comune abbiamo ritenuto giusto cogliere questa possibilità e metterla a disposizione della nostra comunità. Non aderire avrebbe significato rinunciare a uno strumento che può aiutare concretamente cittadini e imprese a regolarizzare situazioni pregresse».

Poi Sanciu sottolinea: «L’obiettivo non è premiare chi non ha pagato, ma consentire a chi si trova in difficoltà e vuole mettersi in regola di poterlo fare concretamente. È un equilibrio che tutela sia il contribuente che il Comune, perché favorisce il recupero di risorse che appartengono alla comunità e servono a finanziare servizi e investimenti». Entro il 15 ottobre l’Agenzia delle entrate renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito i dati necessari per individuare i carichi definibili. Dal 16 ottobre al 15 dicembre, invece, sarà possibile presentare telematicamente la domanda di adesione, mentre il 28 febbraio l’Agenzia delle entrate comunicherà le somme dovute e l’eventuale piano di rateizzazione. «Il contribuente – spiega Sanciu – potrà scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, e il pagamento dilazionato fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. In caso di rateizzazione saranno applicati interessi nella misura del 3% annuo a decorrere dal 1° aprile 2027».

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