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Olbia

Il caso

Spinto mentre cerca di sedare una lite fuori da un locale, la morte di Giuseppe Mannoni arriva in tribunale

di Tiziana Simula
Spinto mentre cerca di sedare una lite fuori da un locale, la morte di Giuseppe Mannoni arriva in tribunale

Il 28enne di Thiesi è deceduto nel settembre del 2024. La Procura di Tempio chiede il rinvio a giudizio per l’amico

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Arzachena Il caso della morte di Giuseppe Mannoni arriverà presto in tribunale. Il 28enne di Thiesi era deceduto il 3 settembre del 2024 all’ospedale San Francesco di Nuoro, dov’era arrivato in gravissime condizioni a causa di un ematoma cerebrale provocato da una violenta caduta. Per la sua morte, la Procura di Tempio – titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Noemi Mancini – chiede il rinvio a giudizio per omicidio preteritenzionale per il 27enne di Berlino, Arthur Sergeyevic Shendrik , individuato dagli inquirenti come la persona che il 26 agosto 2024, avrebbe spinto Giuseppe Mannoni, facendolo cadere a terra, per allontanarlo mentre il giovane cercava di dividere lui e un altro loro amico che litigavano in maniera violenta. Questa è la ricostruzione dei fatti contestata nel capo d’imputazione a Shendrik. Il giovane è difeso dagli avvocati Luca Montella, del Foro di Tempio, e Andreas Leiter, del Foro di Bolzano.

La lite era avvenuta nel parcheggio del Phi beach dove i tre avevano trascorso la serata. Secondo le accuse della Procura, Shendrik lo avrebbe colpito con dei pugni nel momento in cui era intervenuto per sedare la lite scoppiata tra lui e l’altro amico. Mannoni era caduto a terra sbattendo violentemente la testa. Era stato trasportato all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia dove, però, aveva chiesto di essere dimesso senza aspettare lo svolgimento degli accertamenti diagnostici. Un amico lo aveva riportato a Thiesi. Ma la mattina successiva si era sentito male. Aveva febbre alta e convulsioni. A quel punto era stato accompagnato prima all’ospedale di Ozieri e poi, vista la gravità della situazione, a quello di Nuoro con l’elisoccorso. Al San Francesco, era stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza alla testa. Era morto il 3 settembre nel reparto di rianimazione, dopo essere stato per giorni in coma.

Giuseppe Mannoni, insomma, è morto nel tentativo di dividere due amici che litigavano. Inizialmente era stati indagati anche alcuni medici, ma la loro posizione è stata archiviata. L’udienza preliminare davanti alla gup del tribunale di Tempio, Federica Distefano, è fissata per il 10 dicembre. I familiari della giovane vittima si costituiranno parte civile con gli avvocati Sergio Milia e Nicola Satta. 

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