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Nubifragio a Golfo Aranci, cancellate le spiagge, danni a case e negozi: sarà chiesto lo stato di calamità – Le immagini

di Tiziana Simula
Nubifragio a Golfo Aranci, cancellate le spiagge, danni a case e negozi: sarà chiesto lo stato di calamità – Le immagini

È stato il Comune più colpito della Gallura: caduti 239 millimetri di pioggia

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Golfo Aranci Il cielo stamattina 6 novembre era ancora nuvoloso, ma non faceva più paura. L’emergenza è finita, ma a Golfo Aranci l’allerta rossa ha fatto sentire tutta la sua brutale potenza. La stazione pluviometrica di Capo Figari ha registrato 239 millimetri di pioggia nella giornata di giovedì, una quantità d’acqua eccezionale che ha trasformato le strade in torrenti che correvano veloci dalla collina verso il mare.

L’emergenza è stata gestita a dovere dall’amministrazione comunale, con la mobilitazione del Coc, il centro operativo comunale allestito nell’aula consiliare del municipio, in collaborazione con la protezione civile e una grande mobilitazione di uomini e mezzi: vigili del fuoco, sommozzatori, le associazioni di soccorso e protezione civile Croce Rossa, Gaia, San Pantaleo, Capo Ceraso, Monte Ruju e barracelli. Il fatto che nella vicina Olbia sia piovuto poco o niente ha consentito di dirottare le forze in campo nel comune golfoarancino, il più colpito della Gallura. Un paese ferito al cuore. Tanti danni e disagi, ma per fortuna non si è registrata nessuna situazione di pericolo per le persone.

Il giorno dopo il nubifragio, nel centro abitato si lavora ancora per riportare la situazione alla normalità: ci sono strade da liberare da detriti e fango, scantinati, garage, case al piano terra da svuotare. La forza dell’acqua ha fatto crollare muri, ha danneggiato attività commerciali, ha riempito scavi nei cantieri, come quello in via Libertà, trasformato in una enorme piscina. La pioggia torrenziale e il fango hanno danneggiato le spiagge, cancellato gli arenili, il bene più prezioso del territorio. Desolante l’immagine della terza spiaggia, ma anche Cala Moresca.

Il sindaco delibererà lo stato di calamità

La conta dei danni è ancora in corso. La giunta comunale, con in testa in sindaco Giuseppe Fasolino, ha deciso di deliberare lo stato di calamità naturale. Lo farà nei prossimi giorni. Ora è il momento di riportare la situazione alla normalità. Di rimettersi tutti in piedi. «Fin dal pomeriggio di mercoledì ho attivato il Centro operativo comunale per essere pronti a gestire l’emergenza – spiega il primo cittadino di Golfo Aranci –. Abbiamo lavorato in costante raccordo con la Protezione civile regionale, i vigili del Fuoco, la polizia locale e le forze dell’ordine. Questo coordinamento ha permesso di intervenire con tempestività, di presidiare le zone più critiche e di assistere chi ne aveva bisogno. Voglio ringraziare tutte le donne e gli uomini della Protezione civile e del volontariato per la professionalità, la disponibilità e lo spirito di servizio con cui hanno operato, senza sosta, in condizioni complesse. Un ringraziamento va anche agli operai e ai tecnici comunali e ai tanti cittadini che si sono aiutati a vicenda. Ora siamo impegnati nel ripristino della normalità e nella ricognizione dei danni, che è ancora in corso. Nella prossima settimana delibereremo lo stato di calamità».

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