«Ciao Princio»: la città piange uno dei difensori simbolo della Tharros. Aveva 36 anni
Luigi Princiotta è stato uno dei giocatori storici della squadra biancorossa cittadina
Oristano Ha trascorso gran parte della sua carriera con la maglia biancorossa della Tharros, diventando uno di quei difensori che gli avversari difficilmente dimenticavano. Imponente fisicamente, forte e combattivo, in campo sapeva dare filo da torcere a chiunque. Ma bastava conoscerlo fuori dal rettangolo di gioco per scoprire un'altra persona: un cuore grande, capace di conquistare l'affetto di tutti, compagni di squadra e avversari. E il calcio è rimasto sempre una presenza importante nella sua vita, anche durante gli anni segnati dalla malattia, comparsa una prima volta nel 2019 e tornata negli ultimi due anni. Un percorso difficile, che non aveva cancellato il suo legame con lo sport e con le tante persone incontrate sui campi della provincia.
È morto a 36 anni Luigi Princiotta, classe 1990, originario di Nurachi. La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo del calcio dilettantistico oristanese, dove aveva lasciato un segno non soltanto per le sue qualità da giocatore, ma soprattutto per le sue doti umane. La Tharros è stata la squadra con cui ha condiviso una parte importante della sua carriera, ma nel corso degli anni aveva vestito anche le maglie di diverse società del territorio, tra cui Freccia Parte Montis, Santa Giusta e Abbasanta. In ogni squadra aveva costruito rapporti e amicizie, dentro e fuori dal campo. E proprio da quelle società sono arrivati tantissimi i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia. Un affetto corale che restituisce la misura di quanto “Princio” fosse benvoluto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google