Nel centro storico le blatte sono di casa

Bosa, disperato sos dalla via Sant’Ignazio a Sa Costa. Inutili anche le disinfestazioni fatte finora

BOSA. Sos blatte dal quartiere di Sa Costa. In via Sant’Ignazio, una delle più trafficate dai turisti nel centro storico sul colle di Serravalle, gli abitanti lamentano la presenza dei fastidiosi insetti, che con tutta probabilità hanno i loro nidi anche nelle case abbandonate. La preoccupazione, visto il consistente numero, è di possibili ripercussioni sul fronte igienico sanitario che spingono ad un appello alle istituzioni competenti perché l’infestazione venga radicalmente debellata. Non è il primo anno che le blatte si presentano numerose in via Sant’Ignazio, e a sentire gli abitanti anche in altre storiche a Sa Costa. «Già lo scorso anno – racconta Massimo Verdesi, che a Bosa viene dal 1965 ed ha acquistato casa nel quartiere medioevale – avevamo segnalato il problema prima al comune, con una petizione firmata da sessanta cittadini consegnata ad agosto, e poi alla Asl a settembre, che ha predisposto un’ispezione». Senza esito a quanto pare, visto che le blatte «sono sparite da sole, con l’arrivo dei primi freddi a novembre». Quest’anno però la situazione si ripete. «Ai primi di maggio, considerata l’invasione nella mia abitazione, ho deciso di far intervenire una ditta specializzata, che ha proceduto alla disinfestazione».

Qualche giorno di tregua ma nella casa del signor Verdesi le blatte sono tornate numerose. «Così ogni sera, prima di andare a letto, sono costretto a indossare mascherina e guanti e procedere nei punti critici alla posa di trappole chimiche. Una situazione che non può proseguire così», afferma sconsolato l’uomo. Che non è solo nella battaglia contro questi fastidiosi insetti. «Qui la sera è impossibile stare seduti fuori casa a prendere il fresco o lasciare porte e finestre aperte, le blatte sono dappertutto. Ci siamo anche dotati di lunghe canne per tirarle giù dai muri, perché si arrampicano sulle facciate», dice un’anziana. Massimo Verdesi si è quindi presentato personalmente agli uffici della Asl di Bosa munito di una eloquente documentazione fotografica. «La responsabile con cui ho parlato ha preso in seria considerazione il problema ed ha inviato due disinfestatori. Per qualche giorno la situazione sembrava sotto controllo, poi il numero degli insetti è nuovamente cresciuto». Il clima caldo umido ha probabilmente fatto schiudere le uova ed anche in piena mattinata si notano gli insetti morti sullo sconnesso selciato o sugli usci delle case.

«Un centro storico come quello di Bosa merita ben altra attenzione», sostengono gli abitanti. Che chiedono ora un intervento urgente e radicale, fortemente preoccupati che convivere con le blatte possa innescare più di un serio problema igienico sanitario.

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