«Dateci la rotonda» Il sindaco di Cabras chiama la Provincia
L’incrocio tra il paese e Torregrande sempre più pericoloso «Basterebbe anche un manufatto provvisorio»
CABRAS. Una rotonda per il mare. Parafrasando il titolo di una vecchia canzone di Fred Bongusto si ottiene il succo della richiesta messa nero su bianco dal sindaco di Cabras, Cristiano Carrus, e inviata all’attenzione dell’assessore provinciale ai lavori pubblici, Gianni Pia. Carrus, che è anche consigliere provinciale di maggioranza, chiede a Pia che venga risolto il problema della sicurezza dell’incrocio tra Cabras e Torregrande. La soluzione indicata da Carrus, quindi, è proprio la costruzione di una rotonda in grado di snellire il traffico estivo diretto verso le spiagge del Sinis e di aumentare la sicurezza del’incrocio: «La Provincia è titolare della manutenzione ordinaria e straordinaria di numerose strade del territorio oristanese e l’incrocio tra Cabras e Torregrande rappresenta una priorità imprescindibile», ha detto ieri Carrus. «Sono consapevole delle difficoltà economiche che sta attraversando l’ente ma è già da qualche anno che chiedo la messa in sicurezza di questo pericolosissimo incrocio attraverso la realizzazione di una rotonda». Il traffico veicolare che attraversa l’incrocio durante l’estate è intenso e lo spazio a disposizione è sufficiente per ospitare una rotatoria in grado di elevare gli standard di sicurezza per gli automobilisti.
«Quotidianamente, infatti, numerosissimi cittadini di Cabras che intendono recarsi a Torregrande, San Giovanni e Oristano, attraversano questa pericolosissima intersezione. Problema che diventa ancor più palese con l’ avvio della stagione estiva, quando ogni giorno migliaia di autoveicoli transitano all’altezza dell’incrocio per recarsi nelle spiagge del Sinis, aumentando il rischio di incidenti». La soluzione migliore, dunque,sarebbe proprio la realizzazione di una rotonda per il mare, anche temporanea. Infatti, Carrus si accontenterebbe anche di un intervento tampone con la realizzazione di una rotatoria provvisoria da terminare, eventualmente, quando le casse della Provincia potranno sostenere l’esborso e saranno in grado di terminare un'opera che, da queste parti, molti giudicano imprescindibile.