La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa verso il voto: strategie tradizionali e novità assolute

di Alessandro Farina

Poca dimestichezza con la doppia preferenza e di genere La campagna elettorale si combatte anche su internet

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BOSA. Nella scheda elettorale si potranno esprimere due preferenze. Una per un uomo, una per una donna, della stessa lista. Non ci sarà più il presidente del consiglio comunale, gli assessori saranno ridotti a quattro, mentre resta invariato in numero totale di consiglieri eletti e la ripartizione dei seggi tra maggioranza e minoranza.

Queste le novità elettorali e quelle del futuro panorama istituzionale comunale, che scaturirà dalla tornata elettorale del 25 maggio. Superata la iniziale fase di rodaggio, dopo la presentazione ufficiale di civiche e coalizioni, la lunga marcia delle tre compagini - guidate da (secondo l’ordine del sorteggio che ha sancito la posizione nella scheda elettorale) Piero Franco Casula, Sergio Obinu e Luigi Mastino - gioca ora le sue carte di attrazione nel tradizionale porta a porta, come pure sul sempre più trafficato mare di Internet. Nel 2009 la novità furono gli sms, oggi sembra correre invece sui post dei social network la battaglia per convincere gli elettori sulla bontà della propria o collettiva candidatura amministrativa. Che passa anche per qualche punzecchiante sottolineatura (basta un refuso ad esempio per scatenare valanghe di post) e relative controbordate, a suon di citazioni e battute.

Con Facebook sempre più invaso da simboli, nomi, slogan e stralci di programma a costo zero. Segno dei tempi, in una realtà legata ad antiche tradizioni politiche che si rinnovano, o a vecchie sempiterne logiche a sentire i più critici sull’argomento.

Resiste comunque il tradizionale “porta a porta. Quello che dalle preferenze multiple trasferì la scelta dell’elettore al voto volgarmente definito da queste parti “a balla sola”, cioè ad un'unica preferenza. Che nell’edizione 2014 delle amministrative si arricchisce del voto di genere. La possibilità il 25 maggio di poter esprimere la preferenza per una donna e/o un uomo, della medesima lista ovviamente.

Le novità non si fermano qui: il prossimo consiglio comunale infatti vedrà una diversa ripartizione di pesi e ruoli in giunta e consiglio. Tramontata la figura del presidente del consiglio comunale eletto dall’assemblea, il nuovo primo cittadino potrà attribuire, anziché le attuali sei, solo quattro nomine assessoriali.

Il che, oltre a restringere il campo delle manovre interne, si traduce in un aggravio delle aree di competenza per ogni singolo assessore. Fatto che potrebbe innescare, secondo i bene informati, un meccanismo temporale a staffetta nell’esecutivo. Di sicuro invece resta invariato il numero dei consiglieri. 17 in tutto, sindaco compreso: con dodici posti a disposizione della maggioranza e cinque delle opposizioni.

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