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Oristano

Tharros-Oristanese: ultimo derby

di Claudio Zoccheddu
Tharros-Oristanese: ultimo derby

Spareggio promozione sul neutro di Santa Giusta. Chi vince va in Prima categoria

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ORISTANO. Ancora 90 minuti. Dopo il derby-spareggio all’ultima di campionato, Oristanese e Tharros saranno di nuovo faccia a faccia. Alle 16, sul neutro di Santa Giusta, le due squadre s’incontreranno per la seconda volta in pochi giorni in un derby che si annuncia rovente. In palio c’è la promozione diretta in Prima categoria, traguardo che le due squadre inseguono dalla prima giornata.

L’ultimo atto andrà in scena nel pomeriggio. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati che sottovoce si sbilanciano a favore dell’Oristanese. La squadra favorita sarebbe dunque quella allenata da Maurizio Firinu, per quanto possa valere il pronostico su un derby che, per definizione, è una partita imprevedibile. Lo riconosce anche Giuseppe Casu, il presidente dell’Oristanese: «Difficile parlare del risultato in questi momenti. Non so nemmeno se siamo davvero i favoriti. Abbiamo fatto una buona stagione, ma quando si gioca sui 90 minuti può succedere qualsiasi cosa. Speriamo solo di raccogliere i frutti di quello che abbiamo seminato, questo lo posso dire».

A contendere il raccolto del presidente dell’Oristanese c’è però la Tharros di Andrea Contini, una squadra che durante la stagione regolare è riuscita a mettere insieme una striscia di ben nove vittorie. «Prima di partite come questa, c’è sempre un po’ di tension,e ma siamo abbastanza tranquilli. Abbiamo lavorato bene durante la settimana e ce la giocheremo», dice il mister. Andrea Contini, però, ci tiene a precisare: «Non mi è piaciuto sentir parlare di biscotto per la scorsa partita. Siamo sportivi e non facciamo queste cose. È stata solo una brutta partita, speriamo che quella di oggi sia molto più bella».

L’ultimo paragrafo della storia riguarda il campo di gioco. In città, infatti, si era sparsa la voce che la partita non si potesse giocare negli impianti federali di Sa Rodia perché giudicati non a norma per l’incontro. La presenza di un vialetto coperto da ghiaia, facile da raccogliere e da lanciare in campo, avrebbe convinto gli organizzatori a ripiegare sul campo neutro di Santa Giusta. «Non è questo il punto – ha chiarito il delegato della Figc, Mario Maulu –. La federazione ha deciso di giocare la partita in campo neutro perché è così che si fa in questi casi. In lizza c’era anche il campo di Arborea, ma abbiamo scelto Santa Giusta».

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