Laconi cerca di salvare le sue dimore storiche
Il centro del Sarcidano abbonda di edifici di pregio la cui decadenza è inesorabile Il Comune le propone nel mercato turistico, ma la crisi frena gli investimenti
LACONI. La cittadina del Sarcidano si scontra oggi col suo illustre passato e vive la difficoltà di salvaguardare il notevole patrimonio architettonico pervenutole in eredità. Le più importanti storiche case padronali della cittadina sono oggi offerte, a prezzi ragionevoli, sul mercato immobiliare, ma non trovano acquirenti disposti a cimentarsi in un'impresa dall'esito incerto, nel tentativo di far rivivere i fasti e gli splendori del passato.
Così casa Piso, casa di Bella e casa Sulis, tanto per citarne alcune, continuano a deperire sotto l'incuria implacabile del tempo. In verità alcune storiche dimore sono state acquisite al patrimonio pubblico, come il noto Palazzo Aymerich, opera dell' architetto Gaetano Cima, trasformato ora in Museo delle Statuaria Menhir. In questi ultimi anni, tante altre case sono state acquistate da cittadini di ogni parte della Sardegna, conquistati dall'unicità e bellezza dell'ambiente naturale della “perla del Sarcidano”, recuperate e ristrutturate per farne la casa dei week end a contatto con la natura incontaminata, ma la crisi degli ultimi anni sembra abbia eretto un muro insormontabile verso altri investimenti. Il mercato immobiliare è fermo ormai da quattro anni. Se per le trattative occorrono dei mesi nei centri urbani più grandi, ancora più complessa è la situazione nei paesi. La cittadina vive anche una situazione anomala rispetto ad altri centri poiché le seconde case superano il numero delle prime abitazioni. L'offerta di immobili non manca; consultando gli annunci immobiliari figurano casali in pietra, case padronali e palazzine di pregio. Dalle immagini si scoprono autentiche bellezze, una abitazione vicino alla casa natale di Sant'Ignazio conserva ancora in buono stato affreschi d'epoca alle pareti. Un'altra palazzina storica, “Casa Scalas” è stata invece acquisita al patrimonio comunale.
L'obiettivo del Comune è quello di realizzare dei mini appartamenti da concedere come alloggi residenziali a canone sociale. Se il mercato isolano non risponde, si cercano tutte le forme di promozione puntando sulle potenzialità turistiche della cittadina, alcuni annunci, infatti, vengono pubblicati anche in inglese nel caso fortunato si riuscisse a catturare l'attenzione di acquirenti stranieri.
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