La Nuova Sardegna

Oristano

Nasconde in auto mezz’etto di cocaina, fermato e processato

di Elia Sanna
Nasconde in auto mezz’etto di cocaina, fermato e processato

Cabras, condanna a un anno e otto mesi per un operaio In casa aveva anche una ventina di grammi di marijuana

28 maggio 2014
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CABRAS. La droga era ben nascosta. Per trovarla i carabinieri hanno dovuto smontare delle parti dell’auto fermata per un controllo. E quando hanno controllato nella zona della leva del cambio sono saltati fuori i 50 grammi di cocaina. A quel punto i carabinieri si sono diretti verso la casa dell’operaio Giannetto Spanu per perquisirla e non hanno sbagliato obiettivo visto che sono saltati fuori anche altri 20 grammi di marijuana.

Era quindi inevitabile che scattassero le manette che hanno preceduto di qualche ora il processo per direttissima, di fronte al giudice Modestino Villani celebrato con rito abbreviato, dopo che tra il pubblico ministero Armando Mammone e l’avvocato difensore Jimmy Spiga non si era trovato l’accordo per la pena di un eventuale patteggiamento. Giannetto Spanu, per il quale era stata sollecitata una condanna di due anni e un mese, è stato alla fine condannato a un anno e otto mesi con la sospensione condizionale per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio per il solo possesso della cocaina. È stato invece assolto per il possesso della marijuana.

Quando in Corso Italia aveva visto la paletta dell’alt, forse Giannetto Spanu ha capito che evidentemente le possibilità di farla franca erano poche. Deve aver pensato che i carabinieri l’avevano già nel mirino da tempo e così si è innervosito. Il controllo dei documenti di guida si è trasformato quindi in una perquisizione ben più attenta. La ricerca è stata fruttuosa tanto alla fine è spuntata fuori la busta con i cinquanta grammi di cocaina.

A quel punto è apparso chiaro che i carabinieri della stazione si dirigessero anche a casa dell’operaio. E anche in via Lazio la perquisizione ha dato i suoi frutti. Oltre agli altri venti grammi di droga, sono stati sequestrati anche 710 in contanti, che per i militari potevano essere i guadagni di Giannetto Spanu grazie all’attività di spaccio. A quel punto, l’operaio ha fatto un breve tragitto di andata e ritorno tra la caserma e la sua casa dove è rimasto per una notte agli arresti domiciliari. Ieri mattina infine, è stato accompagnato dai carabinieri ad Oristano in tribunale. Lo stupefacente, dopo gli esami di laboratorio per valutare il grado di principio attivo, è stato invece distrutto.

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