La Nuova Sardegna

Oristano

Torregrande, le novità del Pul arriveranno solo nel 2015

di Caterina Cossu

Chioschi rivolti verso il mare, cambiamenti strutturali e concessioni “specialistiche” per gli operatori Ma per quest’anno non c’è tempo e tutto resterà com’è, tranne il divieto per le auto tra le dune

30 maggio 2014
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ORISTANO. Per quest’anno stessa spiaggia e stesso mare, non cambierà nulla. Ma il Pul è destinato a non restare così ed entro la prossima estate subirà piccole, ma importanti modifiche. L’anno di rodaggio che era stato concordato con gli utenti a settembre del 2102 nelle riunioni in piazza della Torre a Torregrande con gli assessori all’Urbanistica, Filippo Uras, e al Turismo, allora Peppino Marras, è abbondantemente scaduto e, secondo gli amministratori, ha prodotto i suoi frutti. Si contano sulle dita di una mano le osservazioni presentate da diverse parti per adattare alle esigenze degli operatori della marina oristanese il piano di utilizzo del litorale.

Il punto nodale della proposta finale — che dovrà poi essere approvata definitivamente dalla Regione con la verifica di coerenza — riguarderà le licenze. Ora il Pul prevede la loro assegnazione per erogazione di servizi cumulativi e graduali, vale a dire concessione di tipo semplice, complessa o multifunzione. Tradotto nella pratica, il minimo che un concessionario debba garantire sono i servizi alla spiaggia. Una volta assicurati lettini e ombrelloni, si può aggiungere il servizio di ristorazione. E solo dopo aver attrezzato la struttura per offrire panini, pranzi e cene, lo stesso chiosco può fare una richiesta per ricomprendere le attività sportive.

«L’obiettivo, invece, è quello di scorporare le concessioni e dare la possibilità di gestire sul litorale anche strutture che siano anche specializzate in uno solo dei tre ambiti — ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Filippo Uras —. La richiesta è arrivata dagli stessi operatori e l’indirizzo restrittivo sulle concessioni in tal senso, così come indicato dalla Regione, ha finora cassato molte attività emergenti e contribuito a impedire lo sviluppo del litorale«.

Si tratterà sempre, ovviamente, di concessioni a cadenza pluriennale, molto diverse da quelle temporanee dove il Comune divide la sua competenza con la Capitaneria di Porto.

I chioschi, poi, dovranno cambiare definitivamente verso. Non più girati verso il marciapiede e le case, così come sono ora, ma rivolti verso la spiaggia e con adeguamenti strutturali che ne omologhino l’aspetto e rendano il panorama più armonico. «Non saranno lavori da fare da un anno all’altro, ma il prossimo anno, quando saranno stabiliti i tempi per il rinnovo delle concessioni, saranno scanditi anche quelli per l’adeguamento dei chioschi» va avanti Filippo Uras.

Un’intera area sarà, infine, interessata dalle modifiche del Pul, e cioè quella di dune ricompresa tra la fine del lungomare lato sinistro (all’altezza dell’ex hotel del Sole, per meglio dire) fino alla Perlite. L’interesse è quello di recuperare l’ambiente dunale, chiudendo completamente al passaggio dei veicoli l’intera area e mettendo in opera un progetto in collaborazione con l’Imc che l’integri la vegetazione.

«Questo potrebbe essere l’unico punto già anticipato a quest’anno, ovvero la sola chiusura al traffico dell’area già dai prossimi mesi estivi» chiude l’assessore.

Entro giugno le osservazioni faranno un passaggio in maggioranza, per essere presentate poi all’attenzione del consiglio e della commissione competente.

Intanto, è stata già varata — ma resta fuori dall’ambito del Pul — la delibera di giunta che da le linee di indirizzo agli ambulanti del lungomare. i criteri per le assegnazioni guarderanno prima di tutto all’anzianità della presenza sul litorale, in seconda battuta alla residenza dell’operatore (privilegiando i residenti a Oristano) e a ultimo sarà presa in considerazione la data di presentazione della richiesta dello spazio sul lungomare.

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