La Nuova Sardegna

Oristano

«Il poligono non è una servitù militare»

Abbasanta, il sindacato Uil polizia difende le esercitazioni sull’Omodeo: «Rispettato l’ambiente»

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ABBASANTA. Un poligono in funzione da 44 anni, rispettoso dell'ambiente, dove non ci sono né carri armati né mortai e dove si sono formati ed addestrati migliaia di agenti di polizia comprese le scorte riconosciute come eccellenze nel panorama internazionale.

Lo sostiene la segretaria provinciale della Uil polizia in risposta alla recente manifestazione promossa da alcuni sindaci e parlamentari in segno di protesta contro la presenza del poligono della polizia di Stato nel lago Omodeo.

Paolo Cabianca, segretario provinciale della Uil polizia, ricorda che il Caip di Abbasanta è stato istituito alla fine degli anni '70 e da allora il personale della scuola ha istruito decine di migliaia di dipendenti della polizia di Stato, addestrato componenti delle polizie estere, delle compagnie barracellari e delle polizie municipali. «Da allora sono stati raggiunti livelli formativi tali, da essere riconosciuto a livello italiano ed europeo come centro formativo di eccellenza – sostiene Paolo Cabianca – un luogo dove teoria e pratica vengono gestite con grande professionalità per garantire sicurezza ai nostri colleghi ed alle persone alle quali viene affidato un servizio di tutela in caso di minacce».

«Ma nel poligono c'è anche il massimo rispetto per la tutela ambientale – continua il sindacalista –. Infatti, al termine di ogni sessione di addestramento vengono raccolti tutti i bossoli e bonificato il sito. Relativamente ai proiettili esplosi, va spiegato che la sabbia che funge da barriera viene “filtrata” annualmente da una ditta specializzata che si occupa anche del suo smaltimento. E poi voglio rimarcare che la polizia di Stato non utilizza carri armati, bombe e cannoni quindi non si può paragonare il poligono del Lago Omodeo ad altre servitù militari presenti nell'isola. La struttura del lago, è quindi da considerare esattamente per ciò che è: un luogo in cui le forze ad ordinamento civile svolgono temporanee sessioni di addestramento terminate le quali, ritorna nella piena disponibilità di chiunque abbia piacere di trascorre momenti piacevoli in riva al lago».

Cabianca invita a riflettere sulla opportunità «di affrontare tematiche i cui effetti, possono produrre gravi danni al territorio, come è accaduto per il VII reparto volo trasferito pochi mesi fa ad Oristano, tanto che oggi si lamenta la “perdita” di 60 famiglie e dell'indotto ad esso collegato».

Elia Sanna

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