Reti e nasse sequestrate in mare
Alcune erano state calate in zone vietate, altre non erano segnalate
ORISTANO. Oltre cento nasse e diverse reti da pesca sono state sequestrate ieri mattina dagli uomini della capitaneria di porto. Erano state calate in due punti: il tratto di mare antistante la spiaggia di Abbarossa, a Santa Giusta, e tra Capo San Marco e Capo Mannu. Il primo tratto è destinato alla balneazione mentre nel secondo le nasse non erano segnalate e quindi rappresentavano un serio pericolo alla navigazione. Sono stati gli equipaggi di due motovedette della guardia costiera a recuperare gli attrezzi da pesca nel corso di un servizio di controllo lungo le coste dell'Oristanese. La conferma che i servizi di prevenzione ci sono e proseguiranno anche per tutta l'estate per combattere la pesca illegale e le attività non consentite dalle normative regionali sulla pesca. Proprio alcuni giorni fa, nel corso di una conferenza stampa, il comandante del porto, Rodolfo Rauteri, aveva annunciato accurati controlli per prevenire anche episodi come quelli legati all'attività di pesca illegale.
«I nostri equipaggi sono partiti alle prime luci dell'alba ed hanno perlustrato diverse decine di miglia di costa – ha osservato il capitano Rodolfo Rauteri – individuando le nasse e le reti. Una parte era stata calate in mare a ridosso della spiaggia di Santa Giusta, il resto, la maggior parte, all'interno del golfo tra Cabras e Capo Mannu». In questo caso le attrezzature erano state calate da poco e non erano segnalate, con un concreto rischio per la nautica da diporto. Analoghi controlli sono previsti anche nelle prossime ore.
Elia Sanna
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