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Oristano

Emergenza idrica e bollette pazze, soluzione a un passo

di Maria Antonietta Cossu
Emergenza idrica e bollette pazze, soluzione a un passo

Sedilo, la situazione sta tornando alla normalità C’è un accordo tra Abbanoa e Federconsumatori

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SEDILO. L’emergenza idrica e il caso delle bollette da capogiro emesse da Abbanoa a maggio s’intrecciano nel momento in cui la situazione a Sedilo sembra tornata alla normalità e il tentativo di conciliazione tra la Federconsumatori e il gestore del servizio pare avviarsi verso una soluzione positiva.

Appena l’acqua corrente ha smesso di rappresentare un miraggio per questa comunità si è mosso qualcosa anche sul fronte della vertenza bollette, perché è di questi giorni l’accordo raggiunto tra Abbanoa e l’associazione che tutela i diritti dei consumatori, che si è fatta portavoce delle proteste dei cittadini che contestavano l’entità degli importi, le modalità e i tempi di pagamento delle somme a saldo relative a consumi idrici effettuati negli ultimi otto anni. Pagamenti che inizialmente Abbanoa esigeva entro diciotto mesi e in dieci rate persino per gli importi che oscillavano tra i mille e i cinquemila euro.

Secondo i dati in mano al gestore della rete idrica, la maggioranza degli utenti pagherebbe in media 320 euro mentre i casi a tre zeri sarebbero circa 120. Tuttavia anche sborsare cifre inferiori in tempi stretti non è sembrato accettabile a molti sedilesi, tanto che in cinquecento hanno presentato reclamo. A chi, tra loro, sceglierà la via della conciliazione, sarà applicata una dilazione più ampia dei versamenti. Inoltre è prevista la prescrizione dei pagamenti per i consumi effettuati nel periodo antecedente agli ultimi cinque anni per quegli utenti che nel triennio 2006-2008 non hanno mai ricevuto bollette o comunicazioni da parte della società idrica.

La rateizzazione sarà diversificata in misura inversamente proporzionale alle disponibilità economiche: i cittadini che hanno un reddito Isee non superiore ai 5.000 euro potranno pagare le bollette in sessanta rate mensili dell’importo minimo di 50 euro, 48 rate per chi percepisce fino a un massimo di 10.000 euro (rata minima di 75 euro), 24 rate per chi denuncia fino a 20.000 euro (rate da 100 euro), dodici mensilità da 125 euro per redditi Isee fino a 30.000. Secondo Abbanoa il caso di Sedilo rappresenta un precedente nelle vertenze relative alle bollette contestate, sia per il tipo di soluzione concordata sia per la scelta delle parti di aggirare la procedura del reclamo in deroga al regolamento sulle conciliazioni.

Intanto si cerca di accelerare i tempi per migliorare la qualità del servizio idrico: l’Autorità d’ambito ha fissato in trenta giorni il termine per avviare e completare i lavori di rifacimento di un chilometro della condotta principale. Le condizioni dell’infrastruttura idraulica, realizzata circa quarant’anni fa in cemento amianto, hanno destato preoccupazione tra gli attivisti dell’Associazione provinciale degli ex esposti all’amianto, che nei giorni scorsi avevano sollevato il problema del potenziale pericolo di contaminazione.

Il gestore idrico ha escluso qualunque rischio per la salute dei cittadini e dei manutentori assicurando che gli interventi sono stati eseguiti da una ditta specializzata seguendo tutte le prescrizioni di legge e adottando le precauzioni necessarie per evitare i gravissimi problemi di salute che le fibre di amianto possono causare qualora vengano respirate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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