La Nuova Sardegna

Oristano

«In autunno riapriremo la piscina comunale»

di Michela Cuccu
«In autunno riapriremo la piscina comunale»

Lo promette l’assessore allo sport Naitza dopo l’incontro col comitato di utenti «Ma vogliamo realizzare un nuovo impianto con tutti i requisiti chiesti dal Coni»

27 luglio 2014
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ORISTANO. «Più chiarezza sui progetti del Comune per la piscina». Lo chiede il Comitato “Oristano vuole la sua piscina”, sorto a seguito della chiusura, che risale ormai allo scorso mese di marzo, della piscina comunale ormai non più in linea con i minimi requisiti di sicurezza e agibilità. In una nota, Vincenzo Pes, presidente del comitato Ovp, cerca di fare il punto sulla vicenda che vede il capoluogo privo di una struttura importante come questa e che ha costretto, inevitabilmente, molti appassionati e sportivi a migrare verso altre province per trovare un altro impianto, se non addirittura a dover rinunciare al nuoto.

Situazione fatta presente dal Comitato anche in un recente incontro informale avuto con l’assessore comunale allo Sport, Emilio Naitza, che, come riferisce la nota, avrebbe ribadito il programma del Comune che punta a ristrutturare la vecchia piscina, per poterla riaprire entro il prossimo ottobre-novembre e contemporaneamente, realizzare un nuovo impianto con i requisiti previsti per le manifestazioni ufficiali della Federazione nazionale nuoto e del Coni, mancanti nell’attuale piscina comunale.

Due le perplessità di fondo delle Comitato Ovp, che se da un lato considera positivamente il piano di ristrutturazione per l’apertura entro l’autunno della piscina di Sa Rodia, dall’altro teme che la riapertura possa in realtà rallentare la realizzazione del nuovo impianto. Nella nota il presidente, Vincenzo Pes non fa mistero sul rischio che il Comune non disponga in realtà dei fondi necessari per la realizzazione del nuovo impianto, con il timore che vengano in qualche modo reperite, rimodulando un altro progetto altrettanto importante: la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport. «Occorre ora capire, qualora i soldi venissero recuperati con la ridistribuzione del finanziamento del palazzetto, dove andrebbe collocata la nuova piscina - si legge – ci sono diverse possibilità, già discusse nel corso degli incontri con l’assessore Naitza, al quale lasciamo l’onore e l’onere di esporle. Fra le questiopni da chiarire, sempre secondo il Comitato, anche l’ipotesi di un intervento da parte di imprenditori privati che potrebbero affiancarsi al Comune nella realizzazione degli impianti. «Si può andare avanti con le ipotesi più disparate ma è giunto il momento di tracciare una linea chiara e decisa», conclude Pes.

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