La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, nuova falla nella rete idrica

Oggi ancora autobotti in funzione. Domani dell’emergenza si discuterà in Consiglio

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BOSA. Questa mattina dalle 8.30 il sindaco Luigi Mastino ha istituito nuovamente il Centro comunale di Protezione civile gestito dalla Croce rossa. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, dopo l’emergenza tra fine agosto e primo settembre, i tecnici di Abbanoa hanno individuato una nuova falla nella condotta idrica tra Barasumene e la città del Temo, nella impervia zona oltre la diga di Monte Crispu. «La Protezione Civile ci ha assicurato l’invio di quattro autobotti», dice l’assessore ai Lavori pubblici, Danilo Mastinu.

Della questione emergenze idriche e possibili soluzioni a breve e medio periodo si parlerà fra qualche giorno anche in consiglio comunale. Come annunciato infatti la riunione in programma il cinque settembre, nell’aula di piazza Carmine dalle 17.30, tratterà dell’esame e approvazione del regolamento sulla compagnia barracellare e sulla videosorveglianza.

Ma certamente tra i punti più attesi c’è quello sulla “Situazione idrica”, considerata la lunga serie di falle nella condotta foranea, e relative situazioni di emergenza vissute con notevoli disagi da popolazione e operatori nella stagione balneare ancora in corso.

Argomento che il gruppo “Per Bosa” ha chiesto formalmente di inserire nell’ordine del giorno, dopo l’ultima ennesima giornata campale del primo settembre - quando per placare la sete a Bosa sono state necessarie cinque autobotti di Protezione Civile e Vigili del Fuoco e il lavoro dei volontari della Croce Rossa – ed a questo punto in quella odierna.

Mentre l’amministrazione ha già convocato per il 22 settembre una Conferenza di servizi in cui discutere del futuro progetto di sostituzione della condotta, e relativi possibili tempi di attuazione.

Insomma giunta e maggioranza sembrano indirizzate a portare a sintesi diversi nodi più volte sul tavolo della discussione politico amministrativa, da anni se non decenni, nel capoluogo della Planargia.

Il regolamento sulla compagnia barracellare e quello sulla videosorveglianza appaiono infatti temi strettamente legati alle, a quanto pare imminenti, azioni di contrasto alle discariche abusive.

Una delle piaghe che da tempo crea problemi di immagine, oltre che ambientali, igienico sanitari e notevoli spese per le casse dell’ente e le tasche dei contribuenti.

Come anche al controllo e alla prevenzione, sul fronte ordine pubblico e lotta al vandalismo, nel vasto territorio urbano, costiero e delle campagne. A cui si unisce la contingente e sempre più pesante situazione idrica, che ancora oggi cittadini e imprese dovranno affrontare sul fronte dei possibili disagi, e amministratori e volontari su quello operativo della risposta immediata all’emergenza.

Alessandro Farina

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