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Oristano

Sale la tensione nel campo rom, il sindaco convoca i capifamiglia

di Simonetta Selloni
Sale la tensione nel campo rom, il sindaco convoca i capifamiglia

Arcidano, troppi nomadi non autorizzati nella struttura provocano proteste nella comunità locale Cera: «Incontrerò i capi, se si dovessero accertare presenze eccedenti firmerò lo sgombero»

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D’ARCIDANO. Coinvolgimento e responsabilità. Sono le carte che il sindaco di Arcidano, Emanuele Cera, intende giocare per evitare che la situazione creatasi dentro e attorno al campo nomadi – 94 residenti, 14 nuclei familiari censiti – degeneri. Il fatto è che da qualche tempo nel campo stazionano più o meno stabilmente almeno una ventina di persone al di fuori del consentito: norme sancite da un regolamento che impone visite di esterni contenute entro le 48 ore. Questioni di igiene, ordine pubblico. Rispetto degli accordi. Che sembrano traballare dopo i recenti fatti di cronaca che stanno minando l’equilibrio raggiunto tra «i rom residenti che per noi sono compaesani», per dirla con Cera, e gli abitanti di Arcidano con i quali la coabitazione è filata liscia. Almeno fino a poco tempo fa.

Il coinvolgimento è quello che il sindaco intende attuare chiamando a raccolta i capifamiglia, i 14 esponenti della comunità rom titolari di scheda anagrafica. Cera li convocherà a un tavolo istituzionale, deciso due giorni fa in Prefettura nel corso di un incontro chiesto dal primo cittadino di un paese che ha 2800 anime e ha un campo dotato di “moduli abitativi” regolari, casette con luce, acqua, impianti igienici. Una sorta di condominio che ha fatto uscire dall’instabilità i rom che vi risiedono e avviato una stagione di tolleranza, accoglienza, rispetto reciproco.

Ma tutto questo si regge sul rispetto delle regole. «Gli ultimi fatti di cronaca, in particolare l’arresto a Cabras di una donna non residente nel campo rom e compagna di un giovane che invece vi risiede, hanno provocato contraccolpi seri», sottolinea Cera. Questa giovane donna, che aveva in precedenza cercato di ottenere la residenza nel campo (dove appunto abita il suo compagno, componente di una delle 14 famiglie regolari), senza riuscirci per via del regolamento, si è invece vista spalancare le porte del campo dal giudice che l’ha inviata lì con un provvedimento di obbligo di dimora.

«I rom nostri concittadini devono sapere che la responsabilità del rispetto delle regole è in capo a tutti, quindi anche a loro – dice Cera –. Con questo voglio dire che sarà detto che dovranno loro, per primi, far sì che le regole si rispettino. Cioè dovranno dire ai loro ospiti che, appunto, sono tali; e quindi non possono trattenersi oltre il consentito».

Cera lo dice chiaramente. «Con l’accordo della Prefettura, sono pronto a intervenire con provvedimenti rigorosi. Significa che se, nonostante gli inviti, i controlli dovessero evidenziare presenze eccedenti il consentito, sarò costretto a firmare un’ordinanza di sgombero». L’ordinanza avrebbe il potere di allontanare tutti. «Di questo i nostri compaesani rom dovranno essere consapevoli». Da qui all’incontro, nelle prossime settimane, le diplomazie lavoreranno per evitare che lo scontro si inasprisca. Ma intanto su Facebook, l’8 agosto scorso, è sorto un gruppo che senza tanti giri si chiama “Fuori i rom”: e qualcuno si è persino preso la briga di scrivere “quelli non residenti”, per chiarire il clima che sta creandosi. E al sindaco arrivano lamentele per il fatto che le provvidenze per le povertà estreme finiscano, inevitabilmente, soprattutto a beneficio dei rom che hanno una situazione economica di disagio. Se prima nessuno aveva nulla da dire in proposito, l’aumento delle tensioni ha prodotto ora anche questo effetto.

Il sindaco ieri ha firmato un’ordinanza che vieta il parcheggio in via Ponti Sa Murta, la strada che circonda il campo. Dove da tempo sostano auto e camper dei nomadi in visita prolungata. Una volta messi i cartelli, sui contravventori incomberà l’intervento del carro attrezzi. Una misura che la dice lunga su come la situazione stia diventando problematica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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