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Oristano

Bosa, sequestrato un drone subacqueo

BOSA. L’equipaggio della motovedetta della Guardia costiera di Bosa, al comando del tenente di vascello Guido Avallone, ha sequestrato durante un controllo un Rov, un piccolo sottomarino a comando...

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BOSA. L’equipaggio della motovedetta della Guardia costiera di Bosa, al comando del tenente di vascello Guido Avallone, ha sequestrato durante un controllo un Rov, un piccolo sottomarino a comando remoto, sanzionando per la detenzione non autorizzata dell’apparato il comandante dell’imbarcazione. L’episodio è accaduto intorno alle undici di mercoledì, quando il gommone G.C. A63 si è posizionato all’ingresso del Porto di Bosa per effettuare normali verifiche sulle unità da diporto e pesca in transito. Rinvenendo a bordo di un natante la presenza del Rov – acronimo di Remotey Operated Vehicle – veicolo subacqueo che è possibile controllare dall’imbarcazione durante l’immersione. Fatto che, a meno che non si possiedano le necessarie autorizzazioni regionali, già di per sé costituisce motivo di illecito. In particolare per le stringenti normative comunitarie, nazionali e regionali sulla pesca del corallo. Il personale della motovedetta, dopo aver contestato l’infrazione, ha quindi condotto il comandante dell’imbarcazione negli uffici della Guardia Costiera, per perfezionare il verbale e procedere alle incombenze di rito. La sanzione amministrativa comminata per la violazione dei Regolamenti comunitari e della normativa nazionale di riferimento è stata di mille euro, oltre alla ben più pesante confisca dell’apparato Rov. «Al comandante del natante è stata, inoltre, elevata sanzione amministrativa per inosservanza delle prescrizioni sugli estintori di bordo per unità senza marcatura CE (natanti)» precisano dalla Guardia costiera di Bosa. Che continua a dedicare particolare attenzione alla prevenzione e repressione dell’attività di pesca illecita a tutela del patrimonio ittico. «Con particolare riferimento alla tutela del corallo, quale preziosa risorsa del mare sardo, in linea con le proprie competenze e prerogative istituzionali» conclude il comandante Guido Avallone. (al.fa.)

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