La Nuova Sardegna

Oristano

processo

Non si impossessò degli assegni

Assolto il commerciante Davide Nigro accusato dalla moglie

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Ad accusarlo, ingiustamente ora che è arrivata l’assoluzione, era stata l’ex moglie. Nel momento in cui si era scoperto che erano spariti nel nulla quattordici assegni, che dovevano essere utilizzati per pagare le forniture del negozio che moglie e marito gestivano assieme, questa aveva denunciato il consorte, Davide Nigro, per appropriazione indebita. Eppure quest’ultimo non aveva intascato proprio alcunché. Gli assegni, come dimostrato durante il processo dall’avvocato Andrea D’Andrea, erano stati regolarmente consegnati alle ditte a cui erano state richieste le forniture di vini per il negozio Prodotti di Sardegna, che nel 2009 chiuse in seguito ad alcuni accertamenti fiscali e a una serie di denunce che ne derivò.

La cifra totale degli assegni si aggirava attorno ai sessantamila euro e Davide Nigro li aveva regolarmente consegnati ai fornitori come pagamento della merce avuta in cambio. Ma durante gli accertamenti fiscali, in una fase ancora in cui la vicenda della Prodotti di Sardegna non era chiarissima, si pensò che assegni e soldi fossero spariti. Stefania Claudia Gozzo, che era amministratrice della società gestita assieme all’ex marito, aveva indicato proprio in Davide Nigro come la persona che se ne era indebitamente appropriata.

Il processo ha però raccontato altre verità, tanto che già il pubblico ministero Giuseppe Scarpa aveva sollecitato l’assoluzione. Questa è arrivata con la sentenza del giudice monocratico Antonio Enna che ha assolto Davide Nigro anche dall’accusa di aver provocato lesioni a uno dei figli e di non aver ottemperato all’obbligo di mantenimento dopo la separazione. (e.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Sanità

Radioterapia, una sola macchina e 130 malate di tumore al seno in attesa – Che cosa è successo

di Luigi Soriga
Le nostre iniziative