Un raid da banditi dilettanti
La Squadra Mobile al lavoro sull’auto abbandonata dalla coppia di malviventi in azione a Santa Giusta
ORISTANO. Investigatori al lavoro senza sosta nel tentativo di individuare il commando che lunedì pomeriggio ha tentato di rapinare l'agenzia della Banca di Arborea a Santa Giusta.
I malviventi, presi in contropiede dalla reazione inattesa e dalle urla disperate di una cassiera, hanno preferito desistere e scappare a mani vuote. Al vaglio degli uomini della squadra mobile di Oristano, ci sono le immagini delle registrazioni delle telecamere di sicurezza e la Polo Volkswagen utilizzata per la fuga che si è scoperto essere stata rubata qualche giorno fa a Selargius.
I rapinatori sono entrati in azione qualche minuto prima delle 16, quando gli impiegati stavano per chiudere gli uffici. Hanno parcheggiato l'auto nella centralissima via Giovanni XXIII e hanno fatto irruzione in banca mentre il terzo complice fungeva da palo all'esterno.
Entrambi portavano degli occhiali da sole e una sciarpa che si sono calati sul viso. Un indossava un cappello, l'altro una parrucca. Pistole in pugno, forse delle scacciacani, ma assolutamente confondibili con quelle vere, sono entrati nella banca ed hanno intimato ai presenti, quattro impiegati e un cliente, di dirigersi verso il bagno. L'intenzione dei malviventi era quella di chiudere i presenti e portare via il denaro contenuto nei cassetti. Non avevano però fatto i conti con una delle cassiere che ha iniziato ad urlare come una forsennata. l rapinatori, a testimonia della loro poca esperienza, si sono spaventati e hanno desistito, lasciando nelle casse l’intero bottino di diverse migliaia di euro.
E così i due corsa hanno raggiunto il complice e sono saliti sulla Polo, direzione Oristano. Dopo aver forse percorso la stradina bianca che collega Cuccuru 'e Portu con via la Maddalena hanno raggiunto via Isili dove c'era una seconda auto “pulita”. Da quel momento nessuno li ha più visti, ed è iniziata la caccia all'uomo. Decine di auto della polizia e dei carabinieri si sono messe sulle loro tracce, nel tentativo di bloccare la fuga. Non sono serviti a niente però nemmeno i posti di blocco lungo la 131 e all'uscita del Capoluogo. Da Fenosu è decollato anche uno degli elicotteri del VIII reparto volo che ha operato dall'alto in ausilio alle volanti che hanno setacciando in lungo e in largo la città. Uno degli equipaggi della mobile ha individuato, verso le 17, la Polo abbandonata dai malviventi in via Isili. All'interno del cofano c'erano diverse targhe rubate ad altri veicoli. L'utilitaria , sotto sequestro, è attualmente sotto la lente d'ingrandimento della scientifica. «Stiamo vagliando le immagini del sistema di video sorveglianza dell'istituto di credito – ha spiegato il capo della squadra mobile, il vice questore aggiunto Dario Mongiovì – e dai primi riscontri si può dedurre che il commando non era composto certo da professionisti. Siamo in attesa di conoscere anche nel dettaglio i rilievi della scientifica. Speriamo di poter acquisire utili elementi all'interno dell'auto». Da due anni non si effettuavano rapine a istituti di credito nell’oristanese.
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