La Nuova Sardegna

Oristano

Rifiuti, abitudini da cambiare

di Michela Cuccu

Secco una volta alla settimana, lavaggio strade e compagnia barracellare contro le discariche abusive

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ORISTANO. Raccolta differenziata: da gennaio si cambia. È la sintesi di una serie di novità sul servizio di raccolta dei rifiuti che a partire dal 12 gennaio saranno introdotti in città e nelle frazioni. La più significativa, destinata a cambiare le abitudini degli utenti, è relativa al ritiro del “secco”, cioè quei rifiuti domestici che non è possibile riciclare, che dalle attuali due volte a settimana, sarà ridotta alla sola giornata del lunedì, con due giorni di ritiro in più per i pannolini e i pannoloni. Per il resto si procederà, sostanzialmente, come sempre, a parte una serie di novità non trascurabili, annunciate ieri mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta dal sindaco, Guido Tendas e dall’assessore all’Ambiente, Efisio Sanna.

Fra le innovazioni di maggior rilievo, la riorganizzazione del sistema di spazzamento delle strade, con maggiori frequenze e soprattutto, la collocazione di cartelli fissi per il divieto di sosta nei giorni e negli orari previsti da un apposito calendario. Sarà inoltre organizzato un sistema di “ecocentro mobile”, nei quartieri e nelle frazioni, per dare la possibilità a chi non può arrivare fino alla zona industriale, di conferire rifiuti che non vengono ritirati con il porta a porta. Finalmente saranno ritirati gli oli esausti (come quello utilizzato per le fritture) a domicilio, come anche le ramaglie e gli sfalci verdi dei giardini.

Comune e impresa appaltatrice annunciano inoltre la sistemazione di un numero maggiore di cestini getta-carta nelle strade e nelle piazze e l’installazione di distributori di kit mono uso per gli escrementi dei cani. Novità in arrivo anche per i condomini e per i cassonetti condominiali che, fra le altre cose, non potranno più essere lasciati perennemente in strada come invece avviene in alcuni casi. Novità che erano state annunciate all’indomani dell’ingresso di Ecologica, l’impresa che si è aggiudicata l’appalto e che aveva chiesto sei mesi di tempo per verificare la possibilità di organizzare meglio il servizio il servizio. Ieri il sindaco, Guido Tendas, ha reso noto come il nuovo appalto abbia consentito un risparmio sui costi del servizio pari a circa 700mila euro in un anno «che hanno permesso di tenere basse le aliquote della Tari, che a Oristano sono fra le più basse nell’isola».

Ridurre i costi di smaltimento è però uno degli obiettivi da continuare a conseguire, anche attraverso l’aumento della raccolta differenziata «attualmente su percentuali confortanti, che oscillano fra il 65 e il 67 per cento», ha sottolineato Sanna. Per riuscirci Comune e impresa hanno avviato una campagna di informazione con incontri con cittadini, amministratori di condominio, ma anche scuole, azienda sanitaria, volontariato, associazioni imprenditoriali e professionali e dei consumatori. Una campagna informativa che, non a caso, si basa su quattro parole chiave alla base di un corretto sistema di gestione dei rifiuti: riduco, riuso, riciclo e rispetto. Intanto arrivano nuove notizie sulla bonifica delle 60 discariche abusive rilevate nelle campagne attorno a Oristano. Ieri mattina è stato spiegato che l’assessorato all’Ambiente sta predisponendo un piano per eliminare le discariche. Di più. Per garantire la vigilanza nelle campagne, con l’assessorato comunale all’Agricoltura è in fase di studio l’istituzione della compagnia barracellare, che consentirebbe di disporre di un servizio costante di controllo e prevenzione, ovviamente non solo per quel che riguarda l’abbandono dei rifiuti, ma più in generale, per la tutela e salvaguardia del territorio.

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