Il Pd diviso sugli incarichi provinciali
ORISTANO. Oggi c’è l’assemblea che proclamerà Alessio Mandis nuovo segretario provinciale del Partito democratico, nominerà la segreteria provinciale e la commissione di garanzia. Ma prima ancora che...
ORISTANO. Oggi c’è l’assemblea che proclamerà Alessio Mandis nuovo segretario provinciale del Partito democratico, nominerà la segreteria provinciale e la commissione di garanzia. Ma prima ancora che ci si confronti in assemblea, una lettera scuote il Pd. La scrive Roberto Martani, sfidante di Alessio Mandis nelle recenti votazioni che hanno visto il successo di quest’ultimo. È finita 58% a 42%, ma proprio in virtù di questo risultato Roberto Martani chiede che il partito sia capace di includere anche i tesserati sconfitti.
Qualche giorno fa c’è stato, proprio per questo motivo, il rifiuto di far parte della nascente segreteria targata Mandis. Un rifiuto di cui si parla nella lettera che è stata inviata, alla vigilia dell’assemblea provinciale, al segretario che verrà proclamato oggi. Roberto Martani così gli si rivolge «in virtù della legittimazione che deriva dai consensi raccolti dalla mia proposta». È per questo che viene posta una questione politica: «Scrivo quale rappresentante di quella parte dei nostri tesserati che credono in una svolta finalmente unitaria ed inclusiva. I colloqui in vista dell’elezione del presidente dell’assemblea e delle altre cariche di garanzia, stanno ingenerando l’impressione di totale chiusura». Da qui è arrivato il rifiuto di Roberto Martani per un posto nella segreteria, con la successiva richiesta affinché si superino «le divisioni congressuali e si costruisca insieme l’unità del partito. Chiedo di tenere nella giusta considerazione e pertanto nelle posizioni di garanzia e di governo anche la rilevante parte di tesserati che non ha aderito alla tua proposta. Il mancato riconoscimento dell’unitarietà del partito e della pari dignità di tutti i nostri tesserati nella visione unitaria che predichiamo, non potrà che acuire quella frattura emersa all’indomani della tua proposta e porterà una parte importante del partito all’opposizione, ma così vanificando quel progetto di Partito Democratico della Sardegna che invece stiamo portando avanti in tutta la Regione». (e.c.)
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