«Un’assemblea pubblica per la piscina»
I consiglieri di opposizione e il comitato sollecitano la convocazione di un consiglio comunale aperto
ORISTANO. Piscina comunale, ennesimo atto. Il tour tra le incompiute “adottate” dall’opposizione, fa tappa proprio nel prolungamento di viale Repubblica, di fronte ai cancelli chiusi di quello che sino a marzo era un impianto frequentato da sportivi e da decine di appassionati. Si contavano circa settecento iscritti che ora attendono il miracolo di poter tornare a nuotare nella loro casa. Eppure la strada è alquanto in salita, perché la stima dei lavori che oggi servono per riaprirla è valutata in un milione e seicentomila euro. Forse qualcosa in meno, ma la cifra è grossa. Quello che preoccupa l’opposizione, affiancata dal comitato Oristano vuole la sua piscina e dalla società sportiva Rari Nantes, è però il fatto che la giunta al momento non abbia indicato eventuali soluzioni e non abbia in mente un piano.
Così, dai nove consiglieri di opposizione, sono partite diverse critiche. Peppi Pudd ha introdotto l’argomento, ripartendo dalla mozione che aveva presentato alcune settimane fa e chiedendo che dell’argomento si discuta in un consiglio comunale in cui anche i cittadini non eletti possano esprimere la loro opinione all’interno dell’aula.
«Non voglio togliere soldi ad altri capitoli importanti della vita cittadina – spiega Peppi Puddu – però questa è una priorità. Ad esempio i 350mila euro che sono stati destinati al mercato civico che arrivano dall’area chioschi di Torregrande, potevano essere utilizzati per la piscina. Il mercato dispone già di una cifra importante e i lavori saranno lunghi per cui si potevano certamente trovare nuovi fondi per via Mazzini in corso d’opera. La colpa delle condizioni della piscina non è certo imputabile solo all’ultima amministrazione, gli errori sono stati di tanti engli anni, però quel che manca è la volontà o la capacità di trovare un modo perché si arrivi alla riapertura».
Tonino Falconi ha rimproverato l’amministrazione Tendas per il fatto che da un mese e mezzo non venga convocato un consiglio comunale: «La mancanza di argomenti non è una buona scusa, ne proponiamo noi uno in questo momento». Discorso che è stato ripreso da Mauro Solinas: «Chiediamo di più, vogliamo che il consiglio comunale sia aperto agli interventi dei cittadini», e da Daniela Nurra: «Non stiamo strumentalizzando, vogliamo solo discutere dell’argomento». Andrea Lutzu e Massimiliano Sanna si sono invece preoccupati del fatto che nel programma delle opere pubbliche non ci sia un solo acenno alla piscina, mentre Salvatore Ledda ha parlato di «distacco tra palazzo e cittadini». Quei cittadini che erano anche ieri a Sa Rodia come l’ex presidente della Rari Nantes, Alberto Vacca, e il rappresentante del comitato, Vincenzo Pes. Per il momento chiedono un incontro urgente. (e.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
