La Nuova Sardegna

Oristano

S’Aladerru, primo sì al progetto

di Alessandro Farina

Bosa, la giunta approva il preliminare per il canale che protegge dalle piogge

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Vecchia questione, nuova delibera di giunta che approva i lavori di sistemazione degli impluvi a protezione dell’abitato. Le opere di protezione si riferiscono al secondo lotto previsto nelle aree a nord est dell’area urbana come via Lamarmora, rione Caria e zona Santa Giusta. È il nuovo canale S’Aladerru, argomento che aveva creato non poche difficoltà alla precedente maggioranza, mai riuscita a discuterlo in aula per via della battaglia sul numero legale ingaggiata dalle minoranze negli ultimi mesi di mandato.

La delibera mette a correre 3 milioni e 49mila euro stanziati dalla Regione con due finanziamenti del 2005 e del 2010, per un progetto che dovrebbe risolvere le problematiche idrauliche della zona dietro il castello. Lo farà attraverso un sistema di regolamentazione e canalizzazione delle acque meteoriche del bacino sovrastante, che intercetti il Rio S’Aladerru e ne convogli le relative portate verso il Temo, aggirando il centro abitato e alleggerendo il carico idraulico sul canale tombato di via Lamarmora.

Questa priorità era stata individuata già nel Piano di assetto idrogeologico. Lungo e articolato è quindi l’iter di un progetto, in variante al Puc, che ha visto numerose modifiche e ripensamenti con varie amministrazioni impegnate. L’ultima delibera della giunta Casula nel settembre 2013, che approvava il progetto preliminare e avviava l’iter di espropriazione dei terreni privati, non aveva superato il vaglio dell’aula proprio per la mancanza del numero legale.

Dopo la tornata elettorale di primavera tocca alla giunta Mastino affrontare l’argomento. L’esecutivo, preso atto del progetto preliminare dello studio tecnico Patteri e considerata una relazione protocollata nel settembre 2014, nella quale vengono descritte le precedenti soluzioni progettuali e messo in evidenza che la soluzione progettuale in esame è la più efficiente a garantire la massima funzionalità dal punto di vista idraulico, e migliore per «facilità di posa in opera e il minor impatto ambientale e inferiore disturbo all’ambientale circostante», conferma l’approvazione del progetto preliminare del dicembre 2013. L’incartamento dovrà ora riapprodare in consiglio comunale per l’indispensabile approvazione, passaggio su cui le minoranze già annunciano battaglia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative