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Oristano

Danno fuoco all’auto del vicino

Danno fuoco all’auto del vicino

Attentato nel rione Sacro Cuore: identificate due persone, una terza ricercata

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ORISTANO. Ci sarebbero vecchie divergenze tra vicini di casa all’origine dell’attentato incendiario messo a segno nel tardo pomeriggio di ieri nel rione Sacro Cuore. Divergenze sfociate nell’ennesimo litigio e quindi nella decisione di dare fuoco a un'auto come ritorsione.

L'episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in via Sant'Antioco, nel popolare quartiere del Sacro Cuore. L'auto è rimasta danneggiata nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Oristano.

A tempo di record la polizia ha anche individuato i presunti incendiari. Due di loro sono stati denunciati mentre una terza persona, sino a tarda sera, era ricercata.

L'attentato incendiario è stato messo a segno verso le 19 ed avrebbe avuto anche diversi testimoni, proprio per l'ora decisamente insolita.

Secondo quanto è stato accertato dagli agenti della squadra mobile di Oristano, coordinati dal dirigente Dario Mongiovì, l'attentato sarebbe stato messo a segno da un “commando” formato da tre persone. Dopo aver riempito un bidoncino di benzina i tre avrebbero versato il liquido, in parte sulla fiancata destra della Kia Rio Vagon, e in parte all'interno dell'abitacolo. Poi hanno acceso il fiammifero scatenando l'incendio.

I tre si sono poi allontanati a piedi facendo perdere le loro tracce. Sono stati i testimoni oculari, tra questi anche il proprietario dell’auto, a dare l'allarme ai vigili del fuoco di Oristano. Una squadra del 115, a sirene spiegate, ha raggiunto in pochi minuti via Sant'Antioco e si è messa al lavoro.

I pompieri sono riusciti a spegnere le fiamme salvando anche l'auto. Nella zona sono arrivati anche polizia e carabinieri. Una decina di uomini hanno individuato i presunti responsabili dell'attentato.

Due di loro, come detto, sono stati accompagnati in questura dove sono stati interrogati dal dirigente della squadra mobile. Avrebbero anche ammesso le loro responsabilità.

All’origine di questa ritorsione ci sarebbero dissapori e liti con alcuni vicini di casa. A tarda sera la polizia scientifica era ancora impegnata nei rilievi.

Elia Sanna

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