La Nuova Sardegna

Oristano

Bilancio e anticorruzione, il Comune è promosso

di Enrico Carta
Bilancio e anticorruzione, il Comune è promosso

Sindaco, segretario e revisori in audizione di fronte alla Corte dei Conti Le casse dell’ente sono in salute e le norme sulla trasparenza funzionano

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ORISTANO. Il Comune è promosso. Le pagelle in genere si consegnano agli alunni a fine giugno, ma se a dare i voti sono i giudici della Corte dei Conti l’esame arriva a novembre. Nei giorni scorsi, al pari di altre delegazioni di amministrazioni comunali, anche quella oristanese è stata ricevuta e passata al setaccio in quel di Cagliari. «Abbiamo iniziato l’audizione con un pizzico di timore – racconta il sindaco Guido Tendas – poi col passare delle domande, la preoccupazione è svanita».

In udienza, di fronte ai giudici, c’erano vari Comuni chiamati a spiegare nel dettaglio la loro attività in determinati campi amministrativi. In particolare, ai giudici, interessavano il bilancio e le operazioni legate alla trasparenza e ai programmi anticorruzione. E proprio per questo motivo assieme al primo cittadino, hanno partecipato all’audizione anche il segretario comunale, Luigi Mele, la responsabile del settore economico, Mariella Chergia, il responsabile dei revisori dei conti Costantino Porcu e un componente dello stesso collegio, Luisa Corriga.

I giudici hanno chiesto lumi sulle modalità di controllo interno all’amministrazione e hanno mostrato gradimento per le misure legate all’anticorruzione, con le rotazioni tra i dirigenti, e altri provvedimenti presi nel corso di questi anni per migliorare i controlli interni. «Per noi – spiega il sindaco – prima ancora che un obbligo di legge, questo è un obbligo morale». E i controlli che sono stati fatti dalla Corte dei Conti hanno portato buoni voti. Le casse del Comune sono in ordine e nessun rilievo è stato mosso verso il bilancio dell’ente. Anche sulle società partecipate, che hanno chiuso i bilanci in attivo, il Comune è stato promosso a pieni voti e l’unica questione inizialmente posta, si è risolta positivamente.

Il segno meno infatti riguardava il Consorzio Uno che gestisce l’università e per il Comune è intervenuto stanziando cinquemila euro. La spiegazione fornita ha però convinto i giudici. Il sindaco ha chiarito che l’intervento si è reso necessario, per via dei ritardi della Regione nel pagamento dei contributi. Questo ha fatto sì che maturassero interessi passivi per i quali poi si è dovuto correre ai ripari. La spiegazione è stata gradita, tanto che i giudici hanno ordinato di girare il rilievo alla Regione affinché i ritardi non si ripetano.

Difficile crederci, più facile credere invece che per l’anno prossimo sia pronto anche il nuovo metodo di valutazione e di controllo della gestione del Comune. Le spiegazioni date quest’anno non saranno più sufficienti. Bisognerà invece presentare alla Corte dei Conti anche un chiaro resoconto sull’attività dei dirigenti, per chiarire se gli obiettivi vengono da questi rispettati e se questi siano fedeli agli indirizzi dati dall’organo politico.

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