La Nuova Sardegna

Oristano

Transenne e sigilli per chiudere lo sterrato

di Enrico Carta

San Vero Milis, bloccata la strada di Sa Salina Manna e anche il vecchio lungomare resta inagibile

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ORISTANO. Poche ore di lavoro e la strada sterrata è chiusa. Ieri mattina, su disposizione della procura e facendo seguito all’ordinanza del tribunale che aveva ribaltato il precedente provvedimento del giudice per le indagini preliminari, gli agenti della polizia giudiziaria del corpo Forestale e di vigilanza ambientale hanno messo i sigilli alla via di passaggio che doveva sostituire il vecchio lungomare in asfalto.

Alcune transenne, accompagnate dai cartelli, bloccano quindi l’accesso alle auto nella strada che costeggia Sa Salina Manna e che era stata oggetto di ripetute contestazioni e soprattutto dell’inchiesta coordinata dal procuratore Andrea Padalino Morichini e affidata agli uomini dell’ispettore Giampiero Ardu. E proprio quest’ultimo sottolinea che chi dovesse violare i sigilli incorre in una denuncia penale. Meglio evitare furberie come lo spostamento delle transenne per arrivare o far ritorno più in fretta possibile da Mandriola. L’unica via percorribile al momento resta quella da Sa Rocca Tunda, perché il sindaco Flavia Adelia Murru non ha alcuna intenzione di emettere un’ordinanza per riaprire la strada asfaltata che costeggia il lungomare di Putzu Idu.

Si deve quindi obbligatoriamente passare da Sa Rocca Tunda, anche se ieri qualcuno si faceva beffe del divieto di transito e ha percorso la strada asfaltata tra Putzu Idu e Mandriola chiusa qualche mese fa. Proprio lì stamattina, di fronte alle transenne, il comitato di cittadini che si oppone al progetto dell’amministrazione terrà un sit in che non sembra scuotere più di tanto l’amministrazione comunale. Il primo cittadino prosegue per la sua strada: «Ci atteniamo a quanto deciso dai giudici, per il resto il progetto è già in corso e andiamo avanti. I contatti con gli enti regionali sono in corso da tempo. Per noi rimane imprescindibile il rispetto delle regole».

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