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Oristano

A Laconi il Pd avvia la campagna elettorale

A Laconi il Pd avvia la campagna elettorale

Un incontro per fare il bilancio di fine mandato: il partito si candida alla guida della città

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LACONI. Fine anno, tempo di bilanci di fine mandato. Il gruppo consiliare di minoranza "Democratici Laconesi" in occasione di una assemblea che ha attirato una nutrita partecipazione di cittadini, ha passato al setaccio l'azione politica della Giunta di questi ultimi quattro anni e mezzo. E ancora una volta ha rimarcato le critiche per l’attività svolta dalla maggioranza che governa la cittadina.

Il pubblico dibattito dà inizio, di fatto, alla campagna elettorale, in vista delle votazione della prossima primavera. Il segretario del Circolo Pd Antonio Mureddu nel presentare i lavori ha annunciato ufficialmente che il Partito democratico si candida a guidare il Comune per i prossimi cinque anni.

«"Ancora non si può sapere – ha dichiarato il segretario – se con una lista di parte o con una coalizione civica, con altri che condividono con noi la visione dell'azione politica; punteremo unicamente a risolvere i veri problemi della collettività, tralasciando progetti tanto faraonici quanto inutili».

I consiglieri Carlo Orgiu e Luigi Cossu nel corso dell'assemblea hanno esaminato le diverse scelte operate dalla amministrazione ed hanno rimarcato la posizione critica del loro gruppo su ognuna di esse.

Prima questione presa in esame la vicenda della restituzione di circa 800mila euro richiesti indietro dalla Regione perché l'affidamento della progettazione e direzione lavori di palazzo Aymerich era stato affidata ad un professionista senza gara di evidenza pubblica.

«Contestiamo il continuo ricorso a debiti fuori bilancio, per spese che non hanno ricaduta economica – ha detto Luigi Cossu che ha anche sottolineato –: per restituire il finanziamento l'amministrazione ha dovuto fare ricorso agli avanzi di amministrazione, tutte risorse sottratte ad altri interventi, necessari e mai realizzati».

Il consigliere Orgiu ha invece posto sotto la lente d'ingrandimento la procedura denominata “Cantieri verdi”, sulla spesa di 260milaeuro, assegnati a Laconi dalla Regione a compensazione dei posti di lavoro persi nei cantieri forestali.

«Come gruppo abbiamo proposto da subito che il finanziamento fosse destinato a lavori di manutenzione della viabilità rurale – dichiara Orgiu –; a lavori di prevenzione incendio nelle strade comunali e ad interventi connessi. L'amministrazione ha preferito, invece, destinare ancora risorse all'area Piso. Non si spiega, comunque, come i cantieri a Laconi non siano ancora partiti».

Ivana Fulghesu

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