In mille alla marcia della pace
L’arrivo a Bonarcado dopo 25 chilometri attraverso vari paesi della provincia
BONARCADO. La devozione Mariana dei sardi ha scritto un’altra importante pagina di fede qualche giorno fa con la Marcia della pace. I pellegrini che hanno accolto l’invito dell’Arcivescovo Arborense Ignazio Sanna, sono stati oltre un migliaio. Una fiumana di persone, animate dalla fede nella madre di Gesù Cristo, partite di prima mattina dal sagrato del Santuario di Nostra Signora del Rimedio ha attraversato vari paesi della provincia, dopo una marcia di oltre 25 chilometri, è giunta tra canti di giubilo e preghiere nel piccolo centro del Montiferru. Un serpentone, che cresciuto in ogni paese incontrato lungo il percorso, animato da canti dedicati alla Madonna e dalla recita del Rosario guidata dai sacerdoti. All’arrivo sul sagrato della Basilica Minore di Santa Maria, i fedeli sono stati accolti dal parroco monsignor Isidoro Meloni, che ha rivolto loro un saluto di benvenuto. La giornata diocesana, che ha avuto come tema: “Abitare. Chi sta con un piede solo sulla terra rischia di stare poi con un piede solo in cielo”, è stata inserita nel percorso di preparazione al quinto Convegno ecclesiale nazionale in programma a Firenze il prossimo mese di novembre. Nel pomeriggio i pellegrini hanno partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Sanna. Ai fedeli che hanno affollato la basilica fino all’inverosimile (c’erano anche moltissimi giovani), nella sua omelia, l’arcivescovo di Oristano ha rivolto l’ invito a camminare e a dare testimonianza di unità e di credibilità, abitando con fede, carità e speranza i sentieri del tempo dell'uomo e della donna d'oggi. «Questa giornata – ha detto monsignor Sanna – vorrei che non finisse qui, ma che da qui iniziasse tutto». Un invito forte a vivere nella dimensione della missionarietà, discepoli in cammino, consapevoli di un tesoro che non può rimanere nascosto o per pochi. «La prossima edizione – ha concluso l'arcivescovo – sarà ancora più forte e coinvolgente». Tantissimi, e non solo i più giovani, quelli che hanno percorso a piedi tutti gli oltre 25 chilometri di tragitto. «Siamo stanchi ma felici – hanno detto alcuni pellegrini –. Un’esperienza di fede straordinaria: bellissimo essere qui con tutte queste persone». Tra i pellegrini, giunti da tutta l’isola, anche molti papà e mamma con bambini piccoli. «Con il bimbo nel passeggino – hanno detto Giancarlo e Paola – la fatica quasi non si è sentita».
Piero Marongiu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
