Il chiosco sul lungomare è in mezzo alla strada
San Vero Milis, il titolare di una delle licenze ha iniziato a realizzare la struttura Tutto previsto dal Pul ma l’apertura parziale della strada ora chiusa è a rischio
SAN VERO MILIS. Sarebbe dovuto essere il giorno zero, quello della rinascita del lungomare. Ieri dovevano iniziare le operazioni di rimozione dei blocchi, rinviate alle 9 di oggi, ma soprattutto dovevano essere montati i primi chioschi. O perlomeno una parte delle strutture che serviranno il lungomare per i prossimi anni. E in fondo, è quello che e successo. Il sostegno del chiosco di Nicola Caria, figlio dell’ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, è comparso ieri mattina sul lungomare nella posizione in cui era stato previsto dal Pul, il piano di utilizzo dei litorali varato dall’ex giunta comunale. L’effetto ottico, però, ha preoccupato i residenti. Il chiosco arriva fino alla linea di mezzeria del lungomare. Dunque, sfiora il limite dell’ipotetico senso unico – in direzione Mandriola – che l’amministrazione comunale aveva indicato come soluzione tampone alla chiusura totale. Per ipotizzare una via d’uscita meno precaria, nei giorni scorsi era partita una richiesta di arretramento di 5 metri inoltrata alla Regione che, come era lecito aspettarsi, ha risposto nell’unico modo possibile: lo strumento urbanistico di riferimento è il Pul e non può essere scavalcato. «Tuttavia è ancora possibile – spiega il sindaco Luigi Tedeschi – ipotizzare perlomeno un senso unico e se non avremo altre difficoltà sarà questa la nostra priorità. Nel frattempo, poi, abbiamo iniziato il percorso che ci porterà alla modifica del Piano di utilizzo dei litorali», ha confermato il sindaco. La strada è ancora lunga, ma l’intenzione è quella di modificare il Pul e spostare le aree dei chioschi indietro di circa quattro metri. Nelle ipotesi degli amministratori, le strutture dovrebbero finire più o meno sopra le zone che prima erano adibite a parcheggio. Nell’immediato, però, un provvedimento di questo tipo è pressoché impossibile e quindi sarà necessario attendere. Anche la visita dei vigili urbani al chiosco in fase di montaggio è stata ridimensionata: «Non c’entra nulla con quello che succederà, purtroppo il posto dei chioschi è quello», ha concluso Tedeschi che ha descritto l’intervento dei vigili come una garanzia di sicurezza per le persone e per i mezzi che stavano operando attorno alla struttura in fase di costruzione. Dunque, il futuro prossimo del lungomare tra Putzu Idu e Mandriola sembra destinato a essere molto più vicino al presente che al passato, quando la strada era aperta in entrambi i sensi di marcia. La volontà di cambiare le carte in tavola, però, c’è tutta. Rimane da capire quanto tempo sarà necessario.
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