Mobility life, solidarietà su ruote
Terralba, bilancio positivo per il progetto dedicato ai cittadini non autosufficienti
TERRALBA. Bilancio del primo anno di attività del progetto per i cittadini non autosufficienti “Liberi di essere, liberi di muoversi”. Il progetto proposto dall’azienda Mobility Life ed accolto dall’amministrazione comunale ha consentito di avere in comodato d’uso gratuito per 4 anni un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto dei cittadini con ridotta autonomia motoria, spesso penalizzati negli spostamenti. Grazie all’associazione Anta Auser che gestisce il servizio ed allo straordinario impegno dei suoi volontari che hanno dedicato all'iniziativa ben 700 ore del proprio tempo libero, in dodici mesi di attività il progetto ha potuto garantire ai cittadini terralbesi ben 165 interventi di trasporto verso i presidi sanitari e i servizi sociosanitari del territorio regionale, percorrendo ben 17.700 km. Numeri davvero considerevoli che fanno percepire la necessità di questo tipo di servizi e l'importanza del progetto per tanti cittadini. La manutenzione del veicolo è a completo carico dell’azienda Mobility Life che copre i suoi costi e realizza i suoi guadagni con la raccolta di annunci pubblicitari che sono posizionati sulla carrozzeria del mezzo. «Un bellissimo esempio di solidarietà sociale nato dalla collaborazione tra imprenditori, istituzioni e volontariato – sottolinea Alessandro Murtas, assessore ai Servizi sociali –, e che testimonia ancora una volta la sensibilità della nostra comunità verso i suoi cittadini e le categorie più svantaggiate».
Risultati lusinghieri che premiano l'impegno dei volontari dell’Anta Auser e lo sforzo delle 36 aziende locali che attraverso l'affitto degli spazi promozionali sulla carrozzeria del veicolo, continuano a finanziare questa importantissima iniziativa.
«Un sincero ringraziamento da parte dell'amministrazione – conclude l’assessore Murtas – a chi quotidianamente, attraverso il volontariato o il proprio sostegno economico, contribuisce a realizzare una Terralba più solidale».
Cristina Diana
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