Scontro per l’acqua, il comitato attacca il legale del Comune
ORISTANO. È scontro tra l’ufficio legale del Comune e quella parte dei consiglieri di opposizione che fanno parte del comitato “Oristano fuori da Abbanoa”. Nei giorni scorsi l’avvocato dell’amministra...
ORISTANO. È scontro tra l’ufficio legale del Comune e quella parte dei consiglieri di opposizione che fanno parte del comitato “Oristano fuori da Abbanoa”. Nei giorni scorsi l’avvocato dell’amministrazione, Gianna Caccavale, rispondendo ad alcuni quesiti formulati dalla commissione che sta studiando per conto del Comune se ci siano vie di fuga dalla gestione della rete idrica targata Abbanoa, aveva offerto il proprio parere, fornendo spiegazioni della questione dal punto di vista legale. La risposta era stata che, in questa fase in cui sono in corso alcuni contenziosi importanti, l’uscita da Abbanoa potrebbe costare molto cara all’amministrazione.
A qualche giorno da quel pronunciamento, i consiglieri Salvatore Ledda, Giuliano Uras, Peppi Puddu, Daniela Nurra e Roberto Pisanu prendono decisamente le distanze dall’avvocato del Comune e quasi lo invitano, con toni secchi, a fare il proprio mestiere: «Dovrebbe studiare le modalità per uscire da Abbanoa, invece di esporre conclusioni personali che ostacolano il percorso politico». L’accusa è poi ancora più esplicita e i consiglieri si spingono oltre: «Il parere espresso dal legale del Comune appare condizionato e per questo chiediamo di ricorrere a un incarico esterno per avviare un’azione legale seria contro Abbanoa». Così, mentre la polemica infuria, i consiglieri di Idee Rinnovabili e Udc proseguono la campagna di adesione e la raccolta di firme a favore della petizione per la risoluzione contrattuale con Abbanoa alla quale il Comune aveva aderito durante la giunta Nonnis. Il 30 giugno la raccolta di firme prosegue nel salone parrocchiale di Donigala.
E l’avvocato? «Io ho dato un parere esclusivamente tecnico – ribatte Gianna Caccavale –. Mi è stato posto un quesito, ho studiato e fornito una risposta dopo aver esaminato le leggi che non ho fatto certo io. La legge prevede l’obbligo di adesione e pesanti sanzioni nel caso non si proceda in tal senso. Poi la politica prenda le decisioni che ritiene di dover prendere». (e.c.)
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